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Dopo tre mesi dagli scontri del 30 ottobre scorso, nel centro di Firenze, durante le proteste contro le misure anti Covid, avvenute sull’onda di altre manifestazioni simili organizzate anche a Milano, Torino e Napoli, sono scattate le misure cautelari da parte delle forze dell’ordine. Quella sera andarono in scena non solo normali proteste ma vere e proprie azioni di guerriglia urbana, con attacchi agli agenti e gravi danneggiamenti nel centro del capoluogo toscano. Alla vigilia dell’appuntamento come era avvenuto anche in altre città anche a Firenze gli organizzatori del “raduno” avevano inondato i social, senza specificare una precisa connotazione politica ma solo fomentando la protesta, al fine di attirare il maggior numero possibile di persone e aumentare il clima di tensione. In piazza, oltre a chi voleva protestare o anche solo curiosare, c’era anche qualcuno intenzionato a far scattare i tafferugli, provocando le forze dell’ordine, lanciando bottiglie a altri oggetti e opponendosi al lavoro di chi era chiamato a garantire la sicurezza di tutti i cittadini.

Diverse erano state le cariche della polizia per cercare di disperdere i manifestanti, trovando una forte resistenza e la reazione di nuovi assembramenti in tutta la zona di via Calzaiuoli, piazza della Repubblica, via Strozzi. Oltre al continuo lancio di oggetti contundenti contro gli agenti avveniva un sistematico danneggiamento di arredi urbani, segnaletica stradale, selle di biciclette, pali stradali. Alla fine furono lanciate anche alcune bombe molotov. Gli scontri, durati oltre tre ore e mezzo, alla fine causarono 5 agenti feriti e il danneggiamento di otto mezzi della polizia. Circa trentamila euro l’ammontare dei danni in arredi urbani e segnaletica stradale denunciati dal Comune di Firenze. Quella sera furono fermate, identificate e denunciate venti persone, e fu arrestato l’uomo che aveva lanciato le molotov.

L’indagine, proseguita setacciando foto e video di quella serata, è proseguita con la denuncia, a vario titolo, di 37 persone. Nei confronti di diciannove di queste, tutte di Firenze e dintorni di età compresa tra i 20 ed i 31 anni, la Digos ha evidenziato ruoli e comportamenti in cui si configurano vari reati: danneggiamenti di beni pubblici e privati, resistenze, violenze e lesioni a pubblico ufficiale, fino alla fabbricazione e lancio di ordigni incendiari. La procura della Repubblica di Firenze ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale una serie di misure cautelari: 7 arresti domiciliari, 7 obblighi di dimora con divieto di allontanamento dalle 20.00 alle 07.00 e 5 obblighi di firma, tutte eseguite oggi insieme alle perquisizioni. Altro materiale utile all’indagine è stato acquisito: gli inquirenti sperano di poter individuare i veri promotori e istigatori della serata di violenza.

Foto e video: Polizia di Stato

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