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Erano arrivati dal Lazio per concedersi un bel bagnetto alle Cascatelle di Saturnia (Grosseto). Solo che, per i divieti posti dalle normative anti Covid, non è permesso. Così, dopo un controllo svolto dagli uomini della Guardia di Finanza, sono scattate le sanzioni nei confronti di due uomini, di 30 e 50 anni. Erano partiti da Roma per raggiungere una località termale del Lazio ma, trovando chiusi gli impianti, hanno deciso di sconfinare raggiungendo Saturnia. Posto davvero incantevole che, ogni anno, è meta di turisti e di amanti delle terme.

Le attività termali tecnicamente non sono vietate, ma solo quelle “ufficiali”, riconosciute come presidio sanitario e autorizzate per la prestazione delle cure e i bagni. Per tutte le altre soluzioni, più o meno artigianali e “libere”, c’è il divieto.

Una settimana fa altre tre persone, provenienti da Viterbo, erano state sanzionate per un bagno alle Cascatelle. Lo scorso weekend, invece, è stata multata una coppia di coniugi padovani: alle forze dell’ordine che li avevano fermati hanno detto di essere arrivati il giorno prima perché desiderose di fare un bagno. Multata un’altra persona di Bolzano.

L’acqua delle terme di Saturnia arriva dalle profondità del Monte Amiata con un percorso la cui durata è stimata in 40 anni.  Si tratta di acqua minerale, poiché lungo il tragitto assorbe l’anidride carbonica e scarica sulle rocce (marne e travertini), liberando zolfo, calcio, solfati e magnesio. Risale in superficie alla temperatura di 37,5 gradi. Le proprietà terapeutiche di questa acqua donano benessere e relax a chi vi si immerge.

Non ci resta che sperare di poter superare presto questo periodo di divieti, tornando alla normalità che tanto ci manca. Compresi i bagni alle cascatelle.

 

Foto: Wikipedia

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