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Sul futuro del Monte dei Paschi di Siena si gioca una complessa partita a scacchi. In ballo non c’è solo una banca ma tanti interessi con diversi soggetti coinvolti: la banca, lo Stato (che attraverso il ministero dell’Economia ne detiene il controllo), i potenziali acquirenti, il territorio. Oltre alla Regione Toscana si muove il Comune di Siena, guidato dal centrodestra. Nell’ultima seduta di ieri, interamente dedicata a Mps, il Consiglio comunale ha dato mandato al sindaco, Luigi De Mossi di “intraprendere, in collaborazione con gli altri enti competenti (Fondazione Mps, Provincia, Regione, parlamentari eletti nel territorio), tutte le azioni necessarie sotto il profilo istituzionale e legale al fine di supportare la Fondazione Mps affinché la stessa tuteli, in via giudiziale nei confronti di tutti i soggetti responsabili, i propri diritti e interessi e richieda adeguato indennizzo con le conseguenti positive ricadute economiche, sociali sulla nostra comunità” nei confronti di Banca Mps”. Che significa? Il sindaco ha ricevuto incarico e poteri per interloquire con il Governo al fine di tutelare gli interessi del territorio nelle future operazioni di integrazione della banca. Il Consiglio comunale, inoltre, chiede di “avvalersi di un advisor affinché si valutino tutte le possibili risoluzioni alla trattativa in essere” circa il futuro della banca.

Ricevuto il mandato il sindaco è andato subito all’attacco: “La Fondazione porti avanti un’azione giudiziaria contro Banca Mps che consenta di mettersi ad un tavolo con il ministero dell’Economia, in una posizione più stabile rispetto a quello che sta succedendo in questo momento”. La Fondazione, con perfetto gioco di squadra, risponde: “Certo che sì, ne abbiano già alcune incardinate, andremo avanti”.

In un passaggio del suo discorso di fronte al consiglio comunale il sindaco ha detto: “Vi prego di spogliarvi dall’appartenenza politica per arrivare ad avere un’idea complessiva unitaria e di una politica più alta per tutelare le ultime risorse del nostro territorio. Ricordiamoci che la vita è come un teatro, soltanto che le prove non si fanno. Le decisioni che verranno prese saranno decisive per le nuove generazioni ed il futuro di Siena. È quindi necessario portare avanti, da parte della Fondazione, un’azione giudiziaria autorevolmente sostenuta verso la Banca Mps, che consenta con fermezza di mettersi intorno ad un tavolo con il Ministero dell’economia in una posizione più stabile rispetto a quello che sta succedendo in questo momento”.

Tradotto dal linguaggio politico burocratico in ballo ci sono tanti soldi, circa 3,8 miliardi di euro, che la Fondazione chiede alla banca a titolo di risarcimento come danni subiti dal proprio patrimonio, per le operazioni dei vecchi cda. Minacciare di portare la banca davanti ai giudici potrebbe servire per arrivare a un accordo, ottenendo dal socio di maggioranza (lo Stato) qualcosa di importante. Di cosa stiamo parlando? Prima di tutto una quota di proprietà importante, che dia anche poteri nella gestione della stessa. La Fondazione sa bene che è inutile aspettarsi miliardi, ma il discorso è prettamente politico-economico, come ha spiegato il presidente Carlo Rossi: “Riacquistare le azioni di una banca che sia necessariamente orientata alla creazione di valore e alla crescita del territorio”.

L’ipotesi di una banca vicina al territorio interessa non solo al Comune di Siena, per ovvie ragioni, ma anche alla Regione Toscana e persino al sindacato, per cercare di limitare il bagno di sangue occupazionale, spalmando gli esuberi nell’arco dei prossimi cinque anni, con incentivi agli esodi e nuove assunzioni. Alla fine, sia pure da diverse angolazioni politiche, gli interessi di Regione e Comune convergono, così come quelli dei sindacati. La trattativa va avanti. La turbolenta situazione politica di questi giorni potrebbe dare più tempo alle parti.

1 Comment

  1. investigator113 Reply

    il MPS è una Banca Speciale per la sua secolare storia , va salvaguardata la sua integrità senese e non conglobata con altre.. Una banca che è la storia della ns economia. Nacque in aiuto ai popolo bisognoso e oggi in mancanza di sovranità monetaria , spogliati della ns economia. il MPS deve rivolgersi nuovamente a quel popolo bisognoso come lo è oggi tra pandemia e mancanza della moneta che impedisce la costruzione della ns economia. Il MPS si assuma il ruolo di una Mini Banca Centrale con la sua moneta che darà modo a tanti di ricorrere per superare l’impasse del governo ormai assente e incapace di gestire l’onda catastrofica che si è venuta creare di conseguenza. Una banca Privata non è appetitosa per l’impero bancario ma è più importante perchè è rivolta a l popolo in condizioni estreme e senza un aiuto monetario sarà difficile poi risalire la china. . Insomma il MPS deve tronare l’orgoglio o di Siena l’orgoglio dei senesi.
    s .

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