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Tommaso Giacomelli

Fa male, anzi malissimo, per chi ha a cuore i colori viola vedere la propria squadra perdere una partita al 119’, quando tutto sembrava ormai predisposto per incamminarsi verso i calci di rigore. Il calcio, si sa, è sport crudele e non ammette compassione. La Fiorentina esce di scena dalla Coppa Italia per mano dell’Inter e del suo bomber, Romelu Lukaku, che ha deciso di mandare giù il sipario con un potentissimo colpo di testa a tempo quasi scaduto.

Non tutto però è da buttare, nonostante il risultato negativo e la conseguente eliminazione dal torneo nazionale, la prestazione degli uomini di Prandelli è certamente positiva e fa ben sperare in vista della trasferta di Napoli. La squadra scesa in campo al Franchi ha impressionato sul piano del gioco, tenendo testa a una corazzata come l’Inter, specialmente a partire dal secondo tempo e durante tutti i supplementari. Purtroppo anche stavolta la prima frazione di gara è stata donata agli avversari, per colpa di un undici iniziale sbagliato, a partire dalla scelta Eysseric schierato sulla trequarti a supporto dell’unica punta Kouame.

Con l’inserimento di Vlahovic nel secondo tempo e un attacco composto da due elementi, la marcia della Fiorentina – in svantaggio per il rigore trasformato di Vidal – è cambiata totalmente. Prima è arrivato il pareggio ad opera di Kouame, con una rete di pregevole fattura, poi il centrocampo ha preso in mano le redini del gioco. Elementi come Ambrabat, Bonaventura e Castrovilli sono stati autori della loro prestazione personale migliore di tutta la stagione, sbagliando poco o niente. Questo assetto tattico dovrebbe far riflettere Prandelli sulla possibilità di impiegarlo più spesso anche in campionato, non solo in situazioni di svantaggio, ma anche dal primo minuto. Lodevole anche la performance della difesa con Martinez Quarta e Milenkovic sugli scudi.

La Fiorentina può recriminare per un arbitraggio infelice da parte di Massa e lamentarsi per un eventuale cartellino rosso non è esposto a Skriniar, tuttavia resta anche l’orgoglio per aver dato filo da torcere ad Antonio Conte e ai suoi uomini. Esattamente come accaduto in campionato, la panchina dell’Inter ha fatto la differenza, grazie a una qualità indubbiamente fuori dal comune. La Viola, d’altro canto, dimostra per l’ennesima occasione di trovarsi a proprio agio specialmente contro le squadre di vertice. In conclusione, resta l’amarezza ma la squadra merita solo gli applausi dei propri tifosi.

Tommaso Giacomelli

 

Foto: Acf Fiorentina (Facebook)

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