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Francesco Fasulo

Mi accorgo di essere un giornalista del popolo quando guardo il tabellone della stazione, le fermate del treno che da Milano porta a Verona per poi cambiare verso Venezia sono: Lambrate, Pioltello, Treviglio, Romano di Lombardia, Chiari, Rovato, Brescia, Desenzano del Garda, Sirmione, Peschiera del Garda, Verona. Freccia rossa mai. Direttore, 40 euro andata e ritorno. Manco i lucchesi più tirchi.

Incontro due esponenti del Popolone che abitano qui. Parlano di come far rinascere Venezia in pisano. “E servano i vaini” chiosa il più leccio. Mi sembra di essere in un libro di Malvaldi. Arrivo allo stadio dopo un indimenticabile camminata in un deserto sull’acqua. Irripetibile, meraviglioso, inquietante. San Marco, solo noi. Giuro. Vedo il mare da dentro lo stadio, gli alberi delle barche, pazzesco. Vedo la ghenga della radio. Siamo solo noi! Fino all’inizio, arrivano anche i locali, siamo 50 policemen compresi.

Ecco i nostri, capitano in testa. Emozione. D’Angelo disegna e governa un 4-3-3 geometrico all’inizio. Soffriamo con Perilli (nella foto) uomo squadra che vocia di continuo. Un “bravo” per tutti e rassicura il reparto oltre a parare tutto. Mi scuso per aver dubitato di lui qualche volta, sempre con garbo però. Il Venezia ha un gran giocatore Johnson. GSE CRUI (sono inesperti) continua a dire il decano dei giornalisti veneziani davanti a me, riferendosi alla quantità di palle gol non sfruttate dagli altri. Al primo affondo gli facciamo male, segna Batman.

Nel secondo tempo potremmo raddoppiare con un po’ più di precisione ma sarebbe ingiusto. Il solito gol negli ultimi 10 minuti spegne la pazza idea che mi ero fatto pensando alla Patty locale (Pravo ndr). PALOmbi nome Omen.

Torno a casa con la bellezza che riempie gli occhi, come solo davanti ad una altra piazza mi capita ogni volta. Andatela a vedere spesso voi che siete lì. Non abituatevi alla bellezza. Bona Ugo!

Foto: Paola Garbuio/LaPresse (ilGiornale.it)

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VENEZIA – Lezzerini, Mazzocchi, Svoboda, Ceccaroni, Felicioli (69′ Ferrarini), Vacca (69′ Taugourdeau), Fiordilino, Johnsen (58′ Bocalon), Aramu (89′ Crnigoj), Di Mariano;,Forte (89′ Capello). Allenatore: Zanetti

PISA – Perilli, Lisi (69′ Birindelli), Caracciolo, Benedetti, Belli, Gucher (84′ De Vitis), Mazzitelli, Marin (69′ Siega); Soddimo (58′ Palombi), Marconi, Vido (84′ Sibilli). Allenatore: D’Angelo

Marcatori: 39′ Marconi (P), 83′ Svoboda (V)

Ammoniti: Aramu (V), Marin (P), Fiordilino (V), Lisi (P), Ceccaroni (V), Caracciolo (P), De Vitis (P)

Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina (Salerno)

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