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Quattro anni dopo quei filmati che sconvolsero la città (e non solo) il tribunale di Pisa ha condannato in primo grado due ex maestre dell’asilo comunale del Cep per maltrattamenti aggravati. Tre anni e sei mesi per Sonia Ori (60 anni), due anni, con sospensione della pena, per Donatella Castiglioni (63 anni). La terza maestra coinvolta, Marcella Ricci, aveva patteggiato davanti al gup 22 mesi (pena sospesa).

La vicenda era balzata alle cronache all’inizio di febbraio 2016, quando una maestra fu arrestata e altre due indagate con l’accusa di maltrattamenti. Erano state due addette alla mensa a denunciare quanto stava accadendo. Avviate le indagini le violenze furono documentate grazie ad alcune telecamere nascoste e microspie piazzate dai carabinieri. Le immagini immortalarono scene che non si dovrebbero mai vedere, con adulti che alzano le mani sui bambini, li imboccano in modo forzato, li trascinano brutalmente e gridano in modo violento al loro indirizzo. In tutto gli episodi contestati a Sonia Ori sono stati 107, otto alla Castiglioni. Gli inquirenti raccolsero prove per oltre un mese alla fine del 2015.

Il pm aveva chiesto 5 anni per Ori e 2 e mezzo per Castiglioni, sottolineando la “reiterazione e continuità” degli episodi incriminati e la “grossa gamma” delle azioni vessatorie.

Dopo cinque anni da quegli episodi i bambini sono cresciuti. Chissà se ricordano qualcosa. Ci auguriamo tutti che non ricordino alcunché e quelle giornate tormentate siano sepolte nella memoria, senza mai riemergere. Non lo sappiamo però e non possiamo escludere che quella gratuita violenza possa un giorno riaffiorare in qualcuno di loro. Questa è la cosa più ingiusta e assurda.

In aula l’ex maestra Ori, rispondendo a una domanda della giudice Beatrice Dani, aveva detto “non sono un mostro”. La sua collega Castiglioni invece ha sussurrato “mi dispiace”. I genitori hanno sempre seguito il processo con attenzione, rivivendo, loro malgrado, quei terribili momenti patiti dai loro amati bambini.

 

Foto: Carabinieri Pisa

2 Comments

  1. Tranquilli: i cagnolini del “future is woman” possono anche raccontare che si tratta di episodi marginali in proporzione a quello che fanno i maschi. Battete, finché siete martello, il periodo delle vacche grasse potrebbe finire.

  2. Come si può pensare che i bambini dimentichino certe cose? Io ricordo bene il senso di terrore durante le giornate trascorse nel mio primo asilo: minacce e percosse che diventavano più insistenti nel pomeriggio, quando qualcuno non fingeva abbastanza bene di dormire con la testa sul banco. Avevo 3 anni, ne sono passati 51. Come oggi, anche a quei tempi non si dava retta ai racconti “di fantasia” dei bambini. Oggi però ci sono le telecamere, che andrebbero posizionate obbligatoriamente in tutti gli asili e gli ospizi.

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