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In un insediamento rom abusivo in via del Fossetto, a Firenze, i carabinieri hanno trovato un deposito di merce rubata con centinaia di articoli in pelletteria. Denunciate dieci persone per ricettazione e invasione di edifici e terreni. Il materiale era stato trafugato da un capannone industriale ed è stato riconosciuto da alcuni imprenditori cinesi. Le indagini sono scattate quando il titolare di una società, che ha il magazzino proprio in via del Fossetto, ha chiamato il 112 per denunciare il furto di alcuni teloni in pvc dal suo magazzino. I carabinieri hanno raggiunto l’insediamento abusivo con baracche occupate da famiglie di etnia rom. L’imprenditore che ha chiamato le forze dell’ordine, che in passato aveva subito dei furti, era già andato da solo nell’insediamento per chiedere di riavere indietro il materiale di sua proprietà, convinto che i ladri fossero alcuni rom. Ma gli occupanti del campo hanno risposto che non ne sapevano nulla. Controllate alcune baracche i militari non hanno trovato nulla. Sul tetto di una di queste, invece, c’erano i teli in pvc rubati dal magazzino. In un’altra baracca, che aveva la porta sbarrata, sono stati trovati due televisori e utensili elettrici per l’edilizia, attrezzi da lavoro, numerosi rotoli di pellame di vario colore e decine di sacchi in plastica chiusi con nastro da imballaggio: all’interno centinaia di borse in pelle già confezionate. Gli occupanti dell’insediamento si sono dichiarati estranei e non hanno saputo indicare la provenienza del materiale. Per loro è scattata una denuncia per ricettazione e invasione di terreni ed edifici.

Il materiale è stato portato in caserma per gli accertamenti del caso. Informati i rappresentanti della comunità cinese della zona, attivi nella produzione di articoli di pelletteria, dopo poco tempo in caserma si sono presentati diversi titolari cinesi di ditte del settore invitati a riconoscere eventuali articoli di loro proprietà. Ventuno di loro hanno riconosciuto materiale di loro proprietà, rubati nella notte del 26 novembre scorso da un capannone con sede nel comune di Sesto Fiorentino (Fi), in via Ponte a Giogoli, in località Osmannoro. Il capannone era sotto sequestro nell’ambito di un procedimento penale della Procura dopo un’incendio divampato presso alcuni capannoni adiacenti nel giugno scorso. Il titolare di una ditta di pelletteria di Firenze, in via De’ Cattani, ha riconosciuto 5 capi dei 15 che erano stati asportati in nell’aprile scorso da un container all’interno del parcheggio della propria attività. Tutto il materiale ritrovato dall’Arma dei carabinieri è stato posto sotto sequestro mentre vanno avanti gli accertamenti finalizzati volti a rintracciare le vittime di furto del restante materiale rinvenuto.

 

Foto: Carabinieri

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