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Finalmente la squadra è al completo con tutti i nomi e le deleghe assegnate. Stiamo parlando della nuova giunta della Regione Toscana, guidata dal presidente Eugenio Giani.

Stefania Saccardi, di Italia Viva, è vicepresidente ed ha le deleghe ad agroalimentare, caccia, pesca e aree interne. La sanità va a Simone Bezzini (Pd). Ad Alessandra Nardini (Pd) vanno istruzione, università, ricerca e politiche di genere. Monia Monni (Pd) si occuperò di ambiente, economia circolare e Protezione civile; a Stefano Ciuoffo (Pd) semplificazione, informatica, sicurezza e immigrazione; a Leonardo Marras (Pd) le deleghe su attività produttive, economia, credito, turismo e lavoro; Serena Spinelli (Sinistra ecologista) si occuperà di sociale, edilizia residenziale pubblica e cooperazione internazionale; Stefano Baccelli (Pd) infrastrutture, trasporti e governo del territorio. Per sé Eugenio Giani ha tenuto le deleghe su sport, cultura e bilancio. Il presidente ha poi anticipato che Gianni Anselmi (Pd) sarà nominato sottosegretario alla presidenza della Giunta: prima, però, occorrerà l’approvazione di un’apposita legge regionale.

La formazione della giunta è stata più faticosa del previsto, con un tira e molla finale tra Pd e Italia Viva che ha creato non pochi imbarazzi, visto e considerato che l’emergenza in questa fase non può essere questa o quella poltrona ma ciò che da mesi preoccupa il mondo intero. Alla fine, comunque, Giani si è detto soddisfatto: “Sono contento perché indubbiamente emerge da questa composizione un livello di alleanza che vede presenti esponenti del Pd, esponenti di Iv, della sinistra, quindi almeno tre delle componenti di quell’alleanza che mi ha portato ad avere più del 48% dei voti, fanno parte di un’alleanza di governo che con grande responsabilità da parte di tutti si è venuta a comporre e ad essere approvata senza nessuna sorpresa”.

Parlando con i giornalisti a margine della presentazione della squadra di giunta la vicepresidente Stefania Saccardi ha detto: “Credo che a me si possa dire tutto tranne che ho fatto la fila per avere la poltrona, penso che anche l’ultimo dei cittadini sappia che io ero già orientata a fare il consigliere regionale e, avevo già la stanza in Consiglio regionale. Non mi hanno mai vista in attesa, a chiedere una delega regionale”. E aggiunge: “Non era proprio una battaglia di poltrone. Era l’idea che se si doveva stare in una maggioranza ci si potesse stare con dignità e con il riconoscimento del valore che dobbiamo avere. Ma mai avremmo fatto una questione di poltrone e comunque avremmo sostenuto Giani anche se non fossimo stati all’interno della Giunta”.

Foto: Eugenio Giani (Facebook)

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