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Alla fine i renziani hanno ottenuto ciò che volevano: un posto di peso nella nuova Giunta guidata da Eugenio Giani, neo eletto presidente della Regione Toscana. Nella prima seduta consiliare c’era stata la fumata nera, con Giani che si era dovuto limitare ad annunciare sette nomi su otto della sua squadra di governo. Oggi, dopo un’estenuante trattativa e un clamoroso rischio spaccatura con una parte del Pd, è arrivata la fumata bianca: a Italia Viva va la vicepresidenza della Regione, assegnata a Stefania Saccardi, che nella passata legislatura aveva ricoperto l’incarico di assessore alla Sanità.

Le deleghe della Saccardi e quelle degli altri membri della Giunta Giani le comunicherà domani, all’inizio della prima riunione dell’organo di governo regionale. Si completa dunque, sia pure a fatica, il difficile puzzle per la composizione della Giunta formata da esponenti del Pd, di Italia Viva e da un assessore di Sinistra Civica Ecologista. Questo l’elenco completo degli assessori: Stefania Saccardi (Italia Viva), Serena Spinelli (Sce), Stefano Ciuoffo (Pd, assessore uscente), Leonardo Marras (Pd), Stefano Baccelli (Pd), Simone Bezzini (Pd), Monia Monni (Pd) e Alessandra Nardini (Pd).

Le possibili deleghe

Secondo le indiscrezioni circolate sino ad ora salvo sorprese il delicato ruolo di assessore alla Sanità dovrebbe andare allo zingarettiano Simone Bezzini, con la maggioranza del Pd che, pertanto, tieni in mano le redini su un settore chiave del governo regionale. Per Stefano Ciuoffo si ipotizza l’incarico al Bilancio (oppure Urbanistica e paesaggio), Leonardo Marras allo Sviluppo economico (oppure Bilancio e Lavoro), Monia Monni (zingarettiana) all’Ambiente, Serena Spinelli al Sociale, Stefano Baccelli alle Infrastrutture, Stefania Saccardi all’Agricoltura e Turismo. Il presidente Giani dovrebbe tenersi la delega alla Cultura. Resta da chiarire il ruolo per la Nardini (zingarettiana), che il Pd avrebbe voluto alla vicepresidenza ma a cui dovrebbero andare le deleghe Ricerca, formazione e Scuola.

A completare il quadro, nello scacchiere del nuovo potere regionale, i vertici del Consiglio, eletti nella prima seduta: presidente è Antonio Mazzeo (Pd, area Lotti), vicepresidenti Stefano Scaramelli (Italia Viva) e Marco Casucci (Lega).

Centrodestra: il Pd abbandona l’aula contro le scelte di Giani

Come denunciato dai capogruppo del centrodestra, Francesco Torselli (Fdi), Elisa Montemagni (Lega) e Marco Stella (Forza Italia), la sinistra è arrivata al dunque (l’annuncio dei nomi che compongono la nuova Giunta) mostrando una clamorosa spaccatura al proprio interno. “Dopo 26 giorni dalle elezioni, a due giorni dal primo Consiglio regionale, Giani e il Centrosinistra hanno fatto aspettare, oltre un’ora in aula, l’intero Centrodestra. Una totale mancanza di rispetto nei confronti non solo di tutti gli eletti del Centrodestra che, dalle 15 orario di convocazione della seduta, si sono ritrovati soli in aula, ma è una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini toscani. Il Pd è riuscito a fare anche peggio: ha disertato l’aula per protestare contro le scelte del proprio Governatore per la composizione della Giunta. Si sono litigati ruoli e poltrone fino all’ultimo secondo facendosi beffe delle risposte che i toscani attendono in merito all’emergenza sanitaria, con il picco di contagiati, all’emergenza economica, con i negozi e le varie attività che stanno abbassando le saracinesche e stanno chiudendo, e all’emergenza sociale, con le famiglie che non arrivano a fine mese. Il Centrodestra non accetta questo comportamento irrispettoso. Ancora una volta il Centrosinistra si è dimostrato più interessato alle poltrone, con una divisione da manuale Cencelli, che ai bisogni dei cittadini e delle cittadine toscane”.

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