Questo sito contribuisce all'audience de

A poca distanza dal casello autostradale di Arezzo sopra un colle denominato Battifolle sorge un castello di origine medievale che porta lo stesso nome. Per la sua posizione da esso si poteva controllare la pianura per una vasta estensione, sul Valdarno aretino e sulla Val di Chiana. Nei secoli il castello è stato chiamato con diversi nomi: il primo fu Vincione Piccolo, poi Battifolle e Castel Pugliese.

Se vi capita di passare da quelle parti e visitarlo noterete che il castello ha una forma quadrata irregolare. Gli fu data nel 1381 quando fu ampliato. Il nome “battifolle” potrebbe derivare da un avamposto mobile costruito dai Fiorentini intorno al 1310 durante un attacco, poi fallito, ad Arezzo. Secondo altri studiosi, invece, il nome trarrebbe origine dal rivellino quadrato del castello, una piccola costruzione fortificata che doveva proteggere l’ingresso principale.

Nel 1390 le truppe del duca di Milano, Galeazzo Visconti, in guerra contro Firenze, occuparono a tradimento il castello. Più tardi, nel 1431, fu assediato dagli uomini armati del condottiero Niccolò Piccinino. I nobili Pugliesi di Prato lo comprarono all’inizio del 15° secolo e ne rimasero proprietari fino al 1700, quando passò ai Buonaccorsi e poi, nell’800, ai principi Borghese.

All’interno della cinta muraria una grande casa su due piani, il cortile rinascimentale, una chiesetta con pozzo adiacente e un bel giardino all’italiana. Negli anni Sessanta ne fu proprietario e vi soggiornò uno dei più grandi attori italiani, Antonio De Curtis, in arte Totò. Poi lentamente finì in abbandono, restaurato solo di recente dalla società che fa capo a un imprenditore che opera nella moda.

Il castello era finito all’asta, con un valore base di 2 milioni e 505mila euro. Qualcuno si è fatto avanti interessato ma in extremis la proprietà ha trovato l’accordo con la banca creditrice evitando la vendita forzata.

Sul sito dell’asta giudiziaria si legge tuttora questa descrizione: “Diritto di piena proprietà per l’intero (1/1) su complesso immobiliare di pregio architettonico e di interesse storico/artistico costituito da castello corredato da aree pertinenziali, da magazzini ed annessi, da manufatti in corso di trasformazione ad uso turistico/ricettivo, da antica cappella con pozzo antistante, da due ulteriori annessi rurali e da terreni della superficie complessiva di 155.030 mq. circostanti la doppia cinta muraria fortilizia attorniante il compendio”. A fianco, dopo la scritta esito (dell’asta), si legge “sospesa”.

Foto: toscanafilmcommission.it

 

Write A Comment