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A pochi giorni dalla vittoria al ballottaggio nel comune di Cascina (Pisa) Michelangelo Betti sta lavorando per individuare la squadra di assessori che lo accompagnerà nei prossimi cinque anni. Le esigenze di cui tenere conto, ovviamente, sono diverse: competenza ed esperienza prima di tutto, senza dimenticare le legittime richieste espresse dalle forze della coalizione di centrosinistra (allargata) che lo ha sostenuto. Un gioco a incastro per nulla facile. Tra una riunione e l’altra il sindaco prende confidenza con il nuovo ambiente in cui trascorrerà molte ore del suo tempo, al numero 60 di Corso Matteotti. E fra le prime cose ha voluto fare è togliere dalla polvere alcuni oggetti che Susanna Ceccardi aveva rimosso appena insediatasi nel 2016. Vediamo di cosa si tratta, da un post su Facebook del neo eletto sindaco.
1) La sedia rossa di “Posto Occupato” per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne.
2) La bandiera Saharawi, per esprimere vicinanza alle associazioni del territorio che si occupano di fornire assistenza ai bambini di un popolo da anni esiliato.
3) La foto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che per Ceccardi rappresentava un “retaggio dell’Ancien Regime, antiquato”.
Simboli che per noi cascinesi sono centrali ed esprimono valori che stanno alla base della nostra comunità: rispetto dell’altro, solidarietà e rispetto delle istituzioni.

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