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Si è spento a 86 anni uno dei grandi maestri della scherma italiana, Antonio Di Ciolo. Grazie al suo lavoro e alla sua passione si sono formate diverse generazioni di atleti che hanno regalato trionfi agli azzurri della scherma, sia a livello giovanile che ai Mondiali o alle Olimpiadi. Su tutte le medaglie di Alessandro Puccini, Simone Vanni e Salvatore Sanzo. Come tutti ricordano Di Ciolo è stato anche un “Maestro di vita”. Ai suoi allievi, infatti, non trasmetteva solo la tecnica necessaria a tirare di scherma ma anche insegnamenti fondamentali per la vita di ogni giorno.

Presente sulle pedane fin dagli anni Cinquanta, dopo aver conseguito il titolo di Maestro di scherma nel 1960 insegnò sino al 1994 al Cus Pisa, spostandosi sino al 1997 al Fides Livorno e dal 1994 al 2005 al Pisascherma, prima di far nascere, nel settembre del 2005 il Club Scherma Pisa “Antonio Di Ciolo”. Di profonda sensibilità e cultura sportiva, fu tra i primi, insieme al Maestro Carlo Macchi, a comprendere l’importanza culturale prima che sportiva della scherma paralimpica: fu maestro dell’allora Nazionale Disabili dal 1985 sino al 2000.

Diversi i libri pubblicati: dal “Pronti a voi…” con Paolo Macchia Piccini, nel 1996, a “Il Gioco della scherma”, scritto nel 1996 con Lio Bastianini e Mario Gori, ma anche “La Scuola Di Ciolo” edito nel 2007 e scritto con la collaborazione del figlio Enrico, di Simone Piccini e Sabrina Balestracci. Nel 2010 il “Manuale di Scherma”, presentato nel corso dei Campionati del Mondo Catania2011. Infine, a dicembre 2019, uscì “Non perdo nemmeno se mi battono”, scritto con Roberto Scarpa, in cui spiegò la sua “teoria anarchica del combattimento”. Per i 50 anni del suo insegnamento pubblicò “Scherma. Aforismi e pensieri del maestro Antonio Di Ciolo” (edizioni Il Campano).

Il lutto nel mondo della scherma

“Con oggi scompare un pezzo di storia della scherma italiana”, commenta il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso. “La scherma di Antonio Di Ciolo è stata innovativa e questo gli ha permesso di farsi conoscere, apprezzare e seguire in tutto il mondo. I suoi metodi pedagogici, fuori dagli schemi, hanno condensato non solo sport e tecnica schermistica, ma una grande dote di umanità: una miscela che lo ha reso unico nel panorama mondiale. Con la perdita di Antonio Di Ciolo, perdiamo uno dei capisaldi della scherma italiana alla quale, oltre ai grandi campioni forgiati, ha dato una linfa nuova ed un impulso innovatore alla classe magistrale. In lui, ogni maestro di scherma, ha visto un esempio da seguire ed imitare, ma il suo estro lo ha reso sempre unico ed irraggiungibile. Il suo slancio e la sua intuizione ne ha fatto uno dei primi maestri a dedicarsi con impegno e dedizione all’insegnamento della scherma paralimpica. Oggi piangiamo tutti la perdita di una figura simbolo del nostro mondo. Il mio pensiero commosso, anche a nome dell’intero Consiglio federale, va al figlio Enrico ed a tutta la famiglia, al Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo che, con l’inaugurazione della nuova sede ha realizzato uno dei suoi più grandi sogni, ed un abbraccio sincero va anche ai suoi tanti allievi che in Antonio Di Ciolo non hanno visto solo un maestro di scherma ma un punto di riferimento nel percorso di crescita e formazione umana. La scherma italiana lo ricorderà come una delle figure simbolo che ha contribuito a portare in alto l’onore dello sport italiano e dell’Italia nel mondo”.

Tutti i numeri del Maestro

– 1959-1993 Maestro presso il CUS Pisa
– 1993-1996 Maestro presso il Fides Livorno
– 1994-2006 Maestro presso il Pisascherma
– Dal 2007 Maestro presso il Club Scherma Pisa “Antonio Di Ciolo”
– Allenatore della Nazionale Disabili dal 1985 al 2000;
– Allenatore della Nazionale di Scherma dal 1994 ha partecipato a:
8 Campionati del Mondo Assoluti (1995, 1997, 1998, 1999, 2001, 2002, 2003, 2005);
3 Olimpiadi (1996; 2000; 2004).
Gli allievi della sua Scuola hanno vinto 24 Medaglie ai Campionati del Mondo.

Foto: cspdiciolo.it

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