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In vista dell’imminente scadenza del mandato per Marta Cartabia (13 settembre), il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha nominato giudice della Corte Costituzionale la professoressa Emanuela Navarretta, docente di diritto privato e diritto europeo all’Università di Pisa. Nata a Campobasso il 3 gennaio 1966, sposata, due figli, Navarretta ha frequentato l’università a Pisa dove si è laureata con lode in Giurisprudenza nell’anno accademico 1988-89. Si è perfezionata alla Scuola Superiore S. Anna conseguendo il titolo di dottore di ricerca con il massimo dei voti.

Dopo quattro anni di ricerca alla S. Anna, nel 1998 supera il concorso nazionale per la qualifica di professore associato ed è chiamata in ruolo dalla Scuola Superiore S. Anna di Pisa. Nel 2000 vince il concorso nazionale per professore ordinario e viene chiamata in ruolo dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, dove attualmente è titolare della cattedra di Diritto privato. Avvocato, è iscritta all’albo speciale del Tribunale di La Spezia.

Su nomina del Csm ha fatto parte della Commissione legislativa relativa al Testo Unico sul trattamento dei dati personali. Autrice di oltre un centinaio di pubblicazioni, fra cui si segnalano le monografie su: “Diritti inviolabili e risarcimento del danno” (1996); “La causa e le prestazioni isolate” (2000); “Costituzione, Europa e diritto privato. “Effettività e Drittwirkung, ripensando la complessità giuridica” (2017). Ha fatto parte del comitato di direzione di numerose riviste giuridiche. Ha organizzato numerosissimi incontri ed è stata relatrice in convegni nazionali ed internazionali.

Auguri alla professoressa Navarretta sono giunti dal plenum del Csm, in corso stamani proprio mentre dal Quirinale è giunta la notizia della nomina. A intervenire in plenum sull’argomento, in particolare, sono stati i consiglieri laici Alberto Maria Benedetti e Fulvio Gigliotti. “Esprimo soddisfazione per questa nomina – ha detto Benedetti – anche perché nei mesi scorsi abbiamo scelto Navarretta per l’incarico alla Scuola superiore della magistratura e il presidente della Repubblica deve aver condiviso questa scelta”.

“Lieta e onorata della nomina della nostra ex allieva ordinaria e perfezionanda in Scienze Giuridiche a giudice della Corte Costituzionale”, commenta Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna. “La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa conferma la sua capacità di mettersi al servizio delle più alte istituzioni della Repubblica e di saper valorizzare il talento e il merito delle sue allieve e dei suoi allievi. Questa nomina è un bel segnale per le candidate e per i candidati al concorso di ammissione, che si sta svolgendo in queste settimane, e una testimonianza dei traguardi che la capacità personale, unita allo studio e all’impegno e valorizzata dalla formazione alla Scuola Superiore Sant’Anna e all’Università di Pisa, può far raggiungere. E’ anche un nuovo riconoscimento per la capacità delle donne”.

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