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Le elezioni regionali in Toscana si potrebbero giocare, stando ai sondaggi, sul filo di lana. Conterà molto la scelta degli indecisi ed anche il cosiddetto “voto utile”. Proprio in questa ottica il presidente della Regione, Enrico Rossi, per dar manforte al candidato del centrosinistra, Eugenio Giani, rivolge un appello agli elettori del Movimento 5 Stelle: fate il voto disgiunto, una croce sul vostro simbolo e un’altra sul nome di Giani. Non un’alleanza politica ma solo una chiamata alle armi in extremis, per scongiurare la possibile vittoria del centrodestra.

“Propongo anche al Movimento 5 Stelle il voto disgiunto”, dice papale papale Rossi a margine della presentazione di un appello congiunto con l’ex ministro Vannino Chiti per il referendum costituzionale. “Non fa perdere nulla perché se si vota per il proprio partito la rappresentanza in Consiglio è assicurata, se si supera la soglia del 5%, dalla candidata 5 Stelle alla presidenza che entrerebbe, e se si vota dall’altra il candidato del centrosinistra, che è l’unico che può sconfiggere la destra, si dà una mano a questo obiettivo che mi pare un obiettivo chiave, fondamentale”. Rossi aggiunge che con una vittoria del centrodestra in Toscana “un rafforzamento della compagine del governo non ci sarebbe affatto, questo lo possono capire tutti, ma questo non significa che automaticamente debbano esserci delle conseguenze”. Insomma, a suo dire l’eventuale caduta della roccaforte toscana non equivarrebbe a una crisi immediata del governo giallorosso. Ma inevitabilmente, aggiungiamo noi, vi sarebbe una dura resa dei conti in seno al Pd, con il segretario Zingaretti che verrebbe messo sotto “processo”.

A Giani Rossi suggerisce di “guardare molto a sinistra, caratterizzarsi come può essere come uomo che sta nella continuità con gli opportuni cambiamenti: come uomo che raccoglie le istanze di solidarietà, uguaglianza, di libertà che vengono dal mondo della sinistra, di antifascismo”. Secondo il governatore uscente “in questa situazione il rischio è ci siano settori della società sempre più emarginati. Penso soprattutto ai giovani dei quali cresce la disoccupazione a livello nazionale e quindi anche in Toscana. Guardare con un occhio attento agli interessi della parte più debole da sinistra è il consiglio che mi sento di dare”.

Rossi non si accontenta di dispensare consigli, si butta pancia a terra nella campagna elettorale, prendendo di mira Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra. “La signora Ceccardi promette risorse a fondo perduto alle partite Iva. Ma non sa di cosa parla, perché a fondo perduto totalmente si possono promettere solo i propri soldi e non quelli pubblici”. Rossi sottolinea, invece, che la sua giunta ha messo “risorse per più di 200 milioni di fondi europei per le imprese e partite Iva per investimenti e spese di cui il 40 per cento, che aumenta quando ci sono assunzioni, è veramente a fondo perduto. Queste sono cose serie, già fatte, con i bandi già deliberati. Per evitare di raccontare balle ai cittadini della Toscana consigliamo alla parlamentare europea di informarsi presso gli uffici della Regione Toscana”.

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