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Andrea Cosimi

Confesso: quando Marconi ha imperiosamente staccato di testa e portato in vantaggio i Neroazzurri ho cominciato a pensare che ai playoff ce la saremmo giocata, visto che nessuna delle squadre che poi ci sono andate si è dimostrata superiore. Il sogno svanisce per effetto della classifica avulsa, determinata dalle due sconfitte a tempo scaduto con il sopravalutato Empoli, imbarazzante nella prestazione interna contro il Cosenza nella penultima giornata quanto fortunato nell’affrontare un Livorno retrocesso in modo vergognoso e indecoroso (fossi un tifoso del Livorno, e grazie al Cielo non lo sono, sarei sdegnato del comportamento degli amaranto, a tutto tondo, ma magari tra di loro c’è pure qualcuno felice di aver contribuito ad estromettere il Pisa dai playoff con l’ultima sconfitta interna a ciliegina sulla torta di una retrocessione tra le più scontate della storia del Calcio).

A questo punto tengo Chievo e Pordenone, certo non il resto delle partecipanti agli spareggi che stanno per cominciare, cui magari la logorante appendice finale, se l’obiettivo della A dovesse svanire, bene non farà alla ripartenza, prevista per fine settembre.

Grazie a tutta la Società e a tutto l’ambiente neroazzurro per questa splendida annata che ci ha restituito la dignità di un ruolo importante in serie B dopo troppi anni di grigiore in serie C. Questo gruppo di ragazzi ci ha fatto innamorare, tanto lo abbiamo visto unito, umile e determinato ogni volta che è sceso in campo. Ed abbiamo pure visto in tante occasioni un bel gioco e grossa identità, merito di un Mister che deve rimanere (e rimarrà!).

Bisogna ripartire da qui, da questi giocatori e da Gemmi: posso mettere in conto qualche partenza, ma rivoluzionare una rosa che, con tre quattro ritocchi di spessore, può fare ancora meglio di questo anno, sarebbe sbagliato.

La prossima serie B viene già definita una sorta di A 2, tante saranno le squadre che la affronteranno con l’obiettivo di essere promosse. Il Pisa può fare la sua parte, ma non dovrà ripartire da capo per farlo. Il tempo dell’accontentarsi è ormai alle spalle, Pisa ha diritto di tornare a pensare in grande e senza remore, proseguendo nel percorso di crescita intrapreso ormai da due stagioni abbondanti. E se si tornerà a dare dignità ai tifosi, invece di rinchiuderli nei circoli e nei bar, la tifoseria neroazzurra farà come sempre la sua parte.

Grazie di tutte le emozioni che ci avete regalato anche in questo campionato appena concluso, dopo quelle legate alla indimenticabile promozione di Trieste. Di cuore. Il Pisa è tornato, stavolta per davvero.

 

Foto: fermo immagine Dazn

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