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Il primo a tagliare il traguardo dopo 184 km di corsa, in una torrida domenica di inizio agosto, è il belga Wout van Aert: è lui ad aver vinto, per distacco, la 14^ edizione della Strade Bianche di ciclismo. Una gara importante perché segna il ritorno alle corse dopo il lungo stop imposto dall’emergenza coronavirus.  Il ciclista belga ama molto questa corsa, tanto da aver già ottenuto due terzi posti nel 2018 e nel 2019. “Vincere non è mai facile, è stato più difficile nelle circostanze di oggi e questo rende questo successo ancora più bello”, ha detto il belga. “È la prova che ho raggiunto un ottimo livello. Vincere le Strade Bianche a soli 25 anni, con il mio background di ciclocrossista, è una grande soddisfazione”.

Van Aerth si è imposto sfruttando le sue doti di ciclocrossista (per tre volte  stato campione del mondo della specialità) sfrecciando nei tratti di strada sterrati. Nel finale ha staccato tutti gli avversari, affrontando in tranquillità la salita di Santa Caterina e arrivando da solo in una piazza del Campo quest’anno senza pubblico, per le note ragioni legate al Covid.

Al secondo posto, dopo circa trenta secondi, è arrivato il campione italiano Davide Formolo, che proprio nel finale ha superato il tedesco Maximilian Schachmann. Quarto il toscano Alberto Bettiol, di casa da queste parti, visto che è nato a Poggibonsi (Siena). Giornata sfortunata per Vincenzo Nibali, che ha forato due volte ed è caduto dopo un centinaio di chilometri. Dolorante alla mano sinistra, si è ritirato per non pregiudicare i prossimi impegni.

L’olandese Annemiek Van Vleuten ha vinto tra le donne, concedendosi il bis dopo il successo dell’anno scorso.

Foto: Strade Bianche (Facebook)

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