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L’allargamento dell’aeroporto di Firenze continua a tenere banco nel dibattito politico, in vista delle elezioni Regionali. In un’intervista a Lady Radio Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra, fa sapere di avere dei documenti in via riservata da cui si evince che “anche la Commissione Ue dice che il progetto della nuova pista di Peretola è tutto da rifare”.  L’europarlamentare della Lega prosegue sottolineando che “al di là del singolo orientamento tecnico che spetta ai soci di Toscana Aeroporti e ai tecnici regionali valutare i progetti devono essere rifatti. E noi valuteremo nel merito i singoli progetti. La vivibilità della Piana, di Prato, Brozzi, Quaracchi deve essere messa al primo posto”. Ad una domanda su quale sia destinato ad essere il primo scalo aeroportuale in Toscana Ceccardi ha risposto così: “Nel masterplan presentato e bocciato, abbiamo un sistema aeroportuale di 8,5 milioni di passeggeri, la maggior parte provenienti da Pisa anche con la pista parallela a Firenze. Lo scalo di Pisa – prosegue Ceccardi – ha una conformazione morfologica che permette una maggiore sicurezza e di far transitare mezzi più grandi. A Firenze non si può abbattere monte Morello. Quindi, anche con la pista parallela a Peretola, Pisa rimarrebbe il primo aeroporto della Toscana”.

Le dichiarazioni della Ceccardi non sono piaciute a Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti. “Apprendo con stupore le nuove dichiarazioni dell’eurodeputata e candidata del centrodestra alle prossime elezioni regionali Susanna Ceccardi. Susanna Ceccardi afferma infatti di essere in possesso di documenti della Commissione Europea che sostengono che il progetto della nuova pista di Peretola sia tutto da rifare. Ricordiamo in primis alla candidata che Toscana Aeroporti è una società quotata in Borsa e che la divulgazione di informazioni e documenti non ufficiali o riservati costituisce una serie abbastanza corposa di reati. Non abbiamo l’abitudine di commentare indiscrezioni per cui non perderemo ulteriore tempo oggi (nel capire perché la Commissione Europea debba occuparsi del progetto della pista dell’aeroporto di Firenze non avendone titolo), ma invitiamo l’eurodeputata a rendere pubblici – se esistono – i documenti di cui parla oppure di attenersi con scrupolo alle normative che regolano le comunicazioni delle società quotate in Borsa. La candidata mostra ancora una volta una scarsa conoscenza delle procedure amministrative – cosa che certo non rassicura visto il ruolo che ambisce a ricoprire – che regolano gli interventi come quelli della pista – aggiunge Naldi – Non sono, occorre precisare, né i ‘socì né i ‘tecnici della Regione’, come sostiene la candidata, a valutare tecnicamente la fattibilità del progetto. Il masterplan è stato valutato da Enac, in via tecnica, dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, per quanto riguarda l’impatto ambientale, e dal Ministero delle Infrastrutture per la conformità urbanistica. Peggio ancora, non sono certo i soci a sostenere la sicurezza della pista attuale di Firenze. La sicurezza è certificata da organismi internazionali, come l’Easa (European Aviation Safety Agency) e l’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Infine, la signora Ceccardi dichiara di volere tutelare la salute degli abitanti della Piana, ma anche in questo caso la invitiamo a leggere le carte del progetto dove anche l’Arpat sostiene come la pista attuale abbia un impatto acustico su 17 mila abitanti, di cui 1.100 sopra i 60 decibel, mentre la pista parallela avrebbe un impatto su 8 mila abitanti, di cui 70 sopra i 60 decibel. Sarebbe proprio la nuova pista a garantire la vivibilità di Brozzi, Peretola e Quaracchi, senza avere alcun impatto su Prato, consentendo inoltre di eliminare anche il problema del monte Morello, addirittura senza abbatterlo, ma semplicemente ruotando la pista di 90° liberando una volta per tutti gli abitanti di Brozzi, Peretola e Quaracchi dal sorvolo degli aerei sopra le proprie teste”.

Ceccardi replica con fermezza alle parole dell’ad di Toscana Aeroporti: “Naldi con le sue minacce reiterate di querela commette un atto gravissimo volto a intimidire un parlamentare europeo che parla nell’esercizio delle proprie funzioni. Vuole estorcere con la minaccia il mio silenzio per ottenere ingiustamente un vantaggio, quello di non dire la verità ai cittadini fiorentini che da troppi anni vengono presi in giro dalla politica. Fa sorridere che Naldi dica di tirare fuori i documenti, salvo poi minacciare querela se li tiro fuori. Se pensa di intimidire me, ha sbagliato mestiere. Faccio politica da anni e ho subito decine e decine di minacce, ma mai nessuno mi ha fermata. Nonostante il suo atteggiamento, domani in qualità di presidente sarò al fianco del sistema aeroportuale toscano per garantire alla Toscana due scali sicuri ed efficienti. Ma questo si fa dialogando e affrontando i problemi, non nascondendoli sotto il tappeto”.

La polemica innescata dalla Ceccardi crea qualche tensione anche in seno al centrodestra. “Per noi la politica è concretezza e le questioni si analizzano sulla base degli elementi oggettivi che caratterizzano i progetti”, dichiarano in una nota congiunta il deputato Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia Toscana, e Jacopo Cellai, coordinatore cittadino di Forza Italia Firenze e capogruppo in Palazzo Vecchio. “Quello del nuovo aeroporto di Firenze è stato fermato dalle sentenze della magistratura sulla base di una serie di motivazioni di carattere prevalentemente amministrativo in merito alle procedure connesse alla Via, ma non sulla validità del progetto per la nuova pista e sull’assetto dello scalo. Non ci risulta che la Commissione Europea abbia alcuna titolarità per esprimersi sul progetto dell’aeroporto di Peretola e tirarla in mezzo significherebbe avallare un’invasione di campo sulle nostre libere scelte regionali e nazionali. Continuiamo a ritenere centrale la costruzione della nuova pista di Peretola non solo per Firenze ma per l’intera Toscana e auspichiamo di arrivare alla presentazione del nuovo progetto nei tempi più rapidi, per non continuare a far pagare ai toscani l’evidente incapacità del Pd e della sinistra che hanno governato la nostra regione in tutti questi anni senza riuscire a fare nulla di concreto se non i ricorsi promossi dai sindaci del Pd che hanno favorito l’ennesimo stop dell’aeroporto”.

 

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