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Non ce la faceva più di sopportare le continue liti in famiglia. Sabato sera una ragazza di diciannove anni ha deciso di farla finita, gettandosi dal terrazzo di casa, un appartamento al terzo piano di Prato. La giovane è rimasta appesa ai fili del bucato e, in un secondo momento, è stata letteralmente acciuffata da un carabiniere, che l’ha tratta in salvo facendola rientrare sul terrazzo.

L’episodio drammatico, fortunatamente non conclusosi in tragedia, si è verificato a Prato, quando alla centrale operativa dei carabinieri è arrivata una richiesta di aiuto: era un ragazzino cinese, sconvolto per l’ennesima lite tra i suoi genitori.

Quando gli uomini dell’Arma sono arrivati sul posto hanno tentato di calmare le acque (il ragazzino minacciava più volte di suicidarsi) ma, poco dopo, all’improvviso è stata sua sorella a prendere la rincorsa e lanciarsi nel vuoto. Uno dei carabinieri l’ha afferrata mentre il suo collega lo ha “ancorato” al balcone. Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio. Il carabiniere-eroe ha subito una distorsione alla spalla destra, che l’ha costretto alle cure in ospedale.

Nell’appartamento oltre ai sanitari sono intervenuti anche gli addetti del Seus (Servizio urgenza emergenza sociale) di Firenze, a cui è richiesto il delicato quanto fondamentale compito di lavorare per il recupero psicosociale dei soggetti rimasti coinvolti in questo episodio.

 

 

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