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Pugno di ferro del Comune di Firenze contro chi vende souvenir che inneggiano al fascismo o al nazismo. Come stabilisce una delibera appena approvata le sanzioni previste sono state innalzate da 25 a 400 euro. A proporlo è stato l’assessore al commercio e alle attività produttive Federico Gianassi, modificando le sanzioni per chi non rispetta il Regolamento “Misure per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico” dell’area Unesco.

“Non bisogna abbassare la guardia contro l’apologia del fascismo – ha detto l’assessore Gianassi -. Ieri hanno attaccato il murale dedicato al partigiano Silvano Sarti, noi rispondiamo intanto alzando le sanzioni per chi vende prodotti che richiamano a fascismo e nazismo. Nessuno spazio all’intolleranza per rispetto di Firenze, della Toscana e per la nostra storia di bellezza e libertà”.

La decisione viene criticata dal centrodestra.”L’assessore Gianassi è stato molto impegnato negli ultimi mesi, caratterizzati dall’emergenza sanitaria e dalla conseguente crisi economica, che non ha avuto un attimo di respirare”, sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi. “Tuttavia, avvicinandosi la campagna elettorale ha dovuto andare a ricercare il collante che può rimettere insieme le varie sfaccettature della sinistra: l’antifascismo; a questo richiamo nessuno si può sottrarre, anche perché rimane uno dei pochi sostegni al dilagante calo di consenso popolare. Mi piacerebbe accompagnare l’assessore a fare una passeggiata nel centro Unesco a caccia di questi pericolosi gadget o souvenir richiamanti l’ideologia fascista (vecchia o neo) lanciandogli una sfida avvincente e vediamo cosa si trova prima: un calendario di Benito Mussolini o un abusivo con le stampe o chincaglierie varie per terra!”.

“L’abusivismo commerciale non conosce crisi – dichiara Jacopo Cellai, capogruppo di Forza Italia e coordinatore fiorentino degli azzurri -. Abusivi e questuanti sono tornati nelle consuete postazioni del centro come se nulla fosse. In spregio alle norme di contrasto del contagio che tutti noi siamo chiamati a rispettare. Tornano nelle città d’arte, tornano pure sulle spiagge. È allucinante che non si faccia nulla di concreto per contrastarli alla radice proprio adesso che l’economia della nostra città paga un conto estremamente salato per l’emergenza. Se prima si poteva chiudere un occhio, adesso non più. Dopo tanti mesi di vuoto Firenze non può riaprirsi al mondo dando un’immagine tanto negativa”.

“Ricevo continue segnalazioni da altri imprenditori del centro esasperati per l’impunità – prosegue Cellai -. Una concorrenza sleale che già prima sottraeva risorse allo stato e che adesso rappresenta un’ulteriore mazzata per le nostre attività. Il coordinamento fiorentino di Forza Italia a più riprese negli ultimi mesi, grazie anche alle iniziative promosse da Claudio Scuriatti, nostro responsabile sicurezza, da anni impegnato su questo fronte, ha denunciato la mancata risoluzione del problema. Iniziative di protesta eclatanti, svoltesi nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio, con l’intento di informare i concittadini e i turisti sui rischi connessi all’acquisto di merce contraffatta e su quanti danni produca l’abusivismo. Proprio per questo, al Comune di Firenze chiediamo quindi, visto che la minaccia delle sanzioni, pur pesanti che siano, risulta inefficace, di investire di più in campagne specifiche di sensibilizzazione contro l’acquisto di merce contraffatta o di dubbia provenienza. Il contrasto all’abusivismo è un’assoluta priorità e uno dei tasselli della nostra proposta rendere consapevoli gli acquirenti. Un esempio che sembra funzionare è quello del Comune di Viareggio con la campagna ‘Se compri sei responsabile anche tu’ ideata per fermare questo fenomeno sulle nostre spiagge. Per l’assessore Gianassi pare invece sia prioritario colpire la vendita di oggetti richiamanti l’ideologia fascista, innalzando le sanzioni fino a 400 euro, di cui notoriamente il centro storico era strapieno. Anch’essi forse fanno parte della merce venduta abusivamente nelle nostre piazze e strada”.

Dalla maggioranza di centrosinistra a Palazzo Vecchio si fa sentire Nicola Armentano, capogruppo del Pd: “L’amministrazione è impegnata da tempo a fronteggiare l’abusivismo. Un fenomeno che conosciamo e che sappiamo bene rischia di mettere in difficoltà tante attività, è proprio per questo che siamo in prima linea per contrastarlo, da tempo sono in campo diverse azioni, controlli e sanzioni. Sono attacchi gratuiti e demagogici quelli che arrivano da Cellai che si aggiungono a quelli di Draghi. Entrambi puntano il dito sull’inasprimento delle sanzioni per la vendita di oggetti inneggianti a fascismo e nazismo contenuta in una delibera dell’assessore Gianassi e mal celano una poco comprensibile irritazione per quest’iniziativa, per noi importante e necessaria. Forse a loro avviso è sbagliata o non condivisibile, ma si ricordino bene che l’apologia del fascismo è vietata dalla nostra Costituzione. Ogni giorno dobbiamo continuare a lavorare perché i valori dell’antifascismo e della tolleranza continuino a essere radicati nella nostra società, sono i valori fondanti della democrazia e ogni azione che punta a preservarli e difenderli per noi è sacrosanta”.

7 Comments

  1. mortimermouse Reply

    ahahahah che co….. per 60 anni non hanno impedito di vendere questi famosi ricordi, adesso si sono ricordati di loro (ma non degli ambulanti abusivi, i vu cumprà che rompono i co sulle spiagge e rubano lavoro agli italiani!!)

  2. Che pena pensare che, coi problemi cronici che l’Italia deve affrontare, ci siano dei buontemponi strapagati che non fanno altro che alimentare odio di regime e multare le persone per fare cassa, come gli ausiliari.

  3. Ciarlatani pidioti. Ancora qualche mese alle regionali e ancora qualche anno alle politiche, poi prenderete i vostri fascisti e antifascisti e ve li appiccicherete su…

  4. I reati d’opinione vanno tutti aboliti, incluso l’apologia.

    • A soli 25-30 anni dalla caduta del muro di Berlino in nessun paese ex-comunista pensano di fare una cosa del genere contro i gadget comunisti.. in Italia lo fanno a 76 anni dalla fine della II guerra mondiale e del fascismo.. che tristezzzzzzzzza.

      Spero tanto che a settembre il popolo toscano manda a casa l’onorevole Gianassi e tutta la casta sinistroide della Toscana (e presto anche Firenze..)

  5. Luigi Giustiniani Reply

    Insomma dopo 75 anni c’è sempre la caccia ai fantasmi. Questi sinistrati sono semplicemente patetici e ridicoli.

  6. Dopo 75 anni sono sempre alla caccia di fantasmi, onestamente questi sinistrati oltre ad essere patetici sono anche ridicoli. Occorre un immediato TSO.

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