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Matteo Salvini sta girando la Toscana in lungo e in largo, in compagnia della candidata alla presidenza della Regione, l’europarlamentare Susanna Ceccardi. Il leader della Lega è convinto che per vincere in Toscana serva soprattutto una cosa, la concretezza: “Susanna ha fatto il sindaco e la Toscana ha bisogno di un sindaco che risolva problemi fermi da anni”. Ceccardi è stata sindaco di Cascina (Pisa), il primo comune che la Lega ha strappato alla sinistra in Toscana. Un simbolo, dunque, che il cambiamento è possibile.

Salvini affronta alcuni temi che saranno al centro della campagna elettorale: “I toscani pagano rifiuti e acqua tra i più cari d’Italia, c’è una riforma sanitaria zoppa, a Firenze il Pd, che governa sempre tutto da 50 anni, ha il tema dello stadio, dell’aeroporto, della riqualificazione della Fortezza, non risolti. Noi abbiamo scelto un sindaco – prosegue – a confronto di qualcuno che invece fa politica da 50 anni. Sono due visioni della Toscana diverse”. Il leader della Lega si sofferma anche su Giani, candidato del centrosinistra, smorzando ogni passata polemica: “Porto rispetto a tutti quanti. I toscani possono scegliere fra quello che va avanti da 50 anni e il cambiamento. Tanti toscani hanno scelto il cambiamento, da Pistoia a Siena, da Arezzo a Massa, a Pisa, a Grosseto. E dove governano i sindaci della Lega e del centrodestra, la differenza si vede”.

“Una che ha fatto bene il sindaco può fare il sindaco di tutti i toscani – ribadisce ad Arezzo il leader del Carroccio – c’è bisogno di mettere ordine sul tema rifiuti, sul tema infrastrutture, sul tema sanità, sul costo dell’acqua. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare. Per la prima volta c’è la possibilità vera che i toscani possano scegliere il cambiamento. Noi lasciamo agli altri il dibattito sul comunismo, il fascismo e il passato, noi guardiamo al futuro dei toscani. Sono tra i cittadini che in Italia pagano più di tutti per i rifiuti, per l’acqua, per i trasporti, c’è una riforma sanitaria che ha chiuso troppi presidi, troppi ospedali quindi di questo vogliamo parlare. Qua il Pd governa da 70 anni, se qualcuno vuole cambiare noi abbiamo messo a disposizione non solo Susanna ma una squadra. Non vedo l’ora che arrivi settembre. Poi in democrazia scelgono i cittadini, però l‘aria di cambiamento è notevole. Ci saranno tanti incontri nei prossimi mesi, Susanna non sarà sola ma farà parte di una squadra. Per la prima volta – aggiunge il leader della Lega – c’è un centrodestra compatto, di là sono in ordine sparso, l’unica critica che fanno è che Susanna è al guinzaglio”. 

Salvini si è soffermato anche sul nuovo stadio della Fiorentina. “Da sportivo e da tifoso ho incontrato più di una persona che si occupa di Fiorentina e di calcio a Firenze e mi domando come fra Comune e Regione non siano ancora riusciti a trovare una ubicazione adatta alla squadra. Mandare la Fiorentina a giocare a Campi Bisenzio mi sembra una scelta quantomeno bizzarra. Secondo me, superando la burocrazia della Sovrintendenza, avere un nuovo Franchi è l’unica soluzione realistica”. Quando gli fanno notare che sul tema stadio della Fiorentina sembra essere d’accordo con Renzi, il leader della Lega risponde: “Ogni tanto anche Renzi dirà qualcosa di giusto. Capita a tutti. La differenza però è che Renzi questa città l’ha amministrata, la Lega a Firenze non ha mai amministrato neanche un condominio”.

“Il Pd pensa solo a Firenze”

Salvini sa bene che a Firenze e dintorni ci sono tanti voti da conquistare. Ma è convinto, altresì, che per tentare la spallata e conquistare la Regione sia necessario vincere nell’altra Toscana, quella dimenticata da chi ha sempre governato la Regione. E siccome è convinto che un successo in Toscana vorrebbe dire mandare a casa il governo Pd-M5S in tempi rapidissimi, va subito all’attacco. “Per troppi anni la Regione Toscana si è occupata solo di un pezzettino di territorio: una parte di centro storico di una città”. L’attacco è chiaro: Salvini ricorda ai toscani che il Pd è sempre stato concentrato solo su Firenze. Il leader della Lega, così, vuol mobilitare la Toscana della costa e delle altre province troppo spesso dimenticate.  “Questa – dice in un incontro a Montecatini Terme – deve tornare a essere una città termale e turistica, florida come lo è stata per molti decenni. La Regione governata dal Pd si è invece occupata in questi anni di un solo pezzettino di Toscana, impegnata a gestire il centro storico di una sola città e dimenticandosi di queste terre come della Lunigiana, della Garfagnana, del grossetano, del pistoiese, delle valli e di altre realtà”. E parlando a Massa, invece, torna su un vecchio cavallo di battaglia: “Uno può essere bianco, nero, rosso, giallo, verde, importante è che siano persone per bene, quelli che non voglio più sono i clandestini che rompono le palle. Noi vogliamo i turisti che pagano, non pagare gli immigrati”.

VIDEO – Ceccardi e Salvini sulla ricostruzione del ponte crollato ad Albiano Magra

Foto: Susanna Ceccardi (Facebook)

 

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