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Nel decreto Semplificazioni approvato dal governo nella notte fra il 6 e 7 luglio uno dei pilastri si chiama “Italia Veloce” ed è uno dei pilastri: è il piano presentato dal ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, che indica 130 opere prioritarie tra strade, autostrade, ferrovie e dighe. Il piano vale 196,7 miliardi di cui poco più di 131 miliardi già disponibili e oltre 65 di fabbisogno. Alcune di queste grandi opere riguardano anche la Toscana.

Il presidente della Regione, Enrico Rossi, commenta positivamente la notizia dello sblocco dei cantieri di numerose opere strategiche nazionali. “Speriamo che sia la volta buona. Per quello che si può sapere fino a questo momento, in tempi di precarietà politica, il decreto semplificazioni sembra operare una svolta storica stabilendo per 130 grandi opere un commissario per accelerarne l’apertura dei cantieri e la realizzazione. Per la Toscana si tratta del completamento del corridoio tirrenico, con l’intervento di adeguamento e messa in sicurezza della Variante Aurelia e con l’intervento di miglioramento della ferrovia Pontremolese; della realizzazione della Darsena Europa nel porto di Livorno; del completamento della Grosseto-Fano e della ricostruzione del ponte di Albiano sul fiume Magra. Per quanto ci riguarda – prosegue – dico che noi siamo pronti a metterci subito al lavoro perché questi cantieri partano al più presto. Ci sono capitoli che sono stati aperti per troppo tempo e che adesso vanno chiusi”.

Galletti: “Tunnel Tav e nuova pista Peretola non sono priorità”

“Gli unici interventi d’emergenza di cui ha bisogno la Toscana sono quelli utili a colmare il gap infrastrutturale sulla costa”, afferma Irene Galletti, candidata del Movimento 5 stelle alle regionali in Toscana. “Gli altri sono e restano capricci renziani, che fortunatamente questo governo ha deciso di accantonare. Il primo è il tunnel Tav sotto Firenze, di cui è sparita ogni traccia. E il secondo è quello relativo alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola, messo attualmente nel congelatore in attesa, speriamo, di un suo definitivo abbandono. Al contrario – prosegue Galletti – il potenziamento dell’Aurelia a sud di Livorno rappresenta un intervento essenziale sia per sviluppare finalmente una sinergia reale tra i due porti della zona, sia per incentivare il turismo in una delle aree più belle e incontaminate della nostra regione. Lo stesso discorso vale per la Due Mari, Grosseto – Fano, indispensabile per la valorizzazione della Maremma. Mi auguro – conclude Galletti – che le nuove disposizioni sulle gare d’appalto portino con sé anche un incremento dei controlli per scongiurare le infiltrazioni criminali che distruggono imprese, lavoro e territorio. Mi fido del presidente Conte e del suo giudizio e sono felice che il governo abbia deciso di non estendere il modello Genova, ossia il commissariamento diretto, a ogni opera ritenuta strategica. Una soluzione di buonsenso che farà ripartire anche la Toscana in sicurezza”.

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