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“Non si ricorda negli ultimi dieci anni della giunta Rossi, e chi l’ha sostenuta, compreso Giani, una sola opera importante a livello infrastrutturale per la nostra regione”, tuona l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, candidata per il centrodestra alle elezioni regionali in Toscana. “Il governo di centrodestra per fare meglio dovrà farne solo una. Se ne facciamo due ancora meglio, ma sicuramente faremo meglio di quanto non hanno fatto i governi di centrosinistra in questi dieci anni”.

Ceccardi ha toccato il tema infrastrutture a margine di una manifestazione dell’associazione Ristoratori Toscani e di altre categorie davanti al palazzo della Giunta regionale. La candidata del centrodestra è convinta che la Toscana “ha un gap infrastrutturale, ha un’arretratezza dal punto di vista dello sviluppo economico dovuto anche alla mancata visione sulle infrastrutture”.

Sulla crisi economica causa coronavirus Ceccardi osserva che “la Toscana è una delle regioni più colpite perché ha una economia fondata sulla grande manifattura e sul turismo, che sono stati poi i settori più colpiti. E la Regione Toscana ha fatto poco o niente. C’è un grido d’allarme, un grido di dolore dopo questi mesi e dopo questa falsa ripartenza perché i problemi di queste categorie sono enormi e chiedono un aiuto alla politica. La politica deve innanzitutto ascoltarli e mettere in campo soluzioni concrete. La Toscana – prosegue l’esponente della Lega – ha messo in campo poco o nulla per queste categorie. Pensiamo al Veneto che ha messo 120 milioni per le imprese, al Piemonte che ha messo 88 milioni a fondo perduto per le imprese. La stessa Emilia Romagna, una regione di sinistra, ha messo 45 milioni per le imprese. Se guardiamo invece alla Toscana ci rendiamo conto del vuoto cosmico della risposta amministrativa della nostra regione”.

La candidata della Lega si sofferma anche sul futuro dell’aeroporto di Firenze: “Noi siamo per la messa in sicurezza della pista di Peretola. E siccome si deve ripartire dal via a causa di una politica che non ha saputo dare risposte concrete in trent’anni, noi sicuramente faremo meglio di loro anche per la messa in sicurezza dell’aeroporto di Peretola”. Ma che significa messa in sicurezza? “Che bisogna fare un nuovo progetto, l’ho sempre detto, un nuovo progetto sostenibile” per il quale “vaglieremo i progetti tecnici”.

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