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Dopo lo scontro, durissimo, Susanna Ceccardi porge un ramoscello d’ulivo al candidato del centrosinistra che l’aveva offesa, dicendo che è una candidata al guinzaglio di Salvini. “Signor Eugenio, la perdono – scrive in una lettera pubblicata da La Nazione -. La perdono perché voglio chiudere presto questa vicenda ed evitare che diventi il leitmotiv di una campagna elettorale che invece deve avere al centro i temi. A tutti può capitare di dire qualcosa che non si pensa veramente o di esprimersi male. È capitato anche a me in passato ed ho chiesto scusa. Lei non si scusa? Amen. Lei non ha nulla da imparare? Amen. D’altronde lei appartiene ad una generazione politica per cui le scuse hanno il sapore del passo indietro e quindi un valore negativo. Io la penso in modo diametralmente opposto e credo che anche dagli avversari si possa imparare qualcosa”.

La candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana si rivolge direttamente a Giani per perdonarlo, non senza puntualizzare alcune cose. “Se lei ritiene di non aver proprio nulla di cui scusarsi e nemmeno alcuna cosa da imparare da questa vicenda, ce ne faremo tutti una ragione. Spero almeno che vorrà evitare di ripetere le sue affermazioni in futuro perché, guardi, che nemmeno i suoi sostenitori l’hanno presa bene, mi hanno scritto in tanti. Vorrei farle sapere però che davanti a lei non c’è un partito, davanti a lei non c’è Matteo Salvini. Io sono Susanna Ceccardi e prima ancora di essere il candidato del centrodestra sono una persona”.

“La realtà potrà non piacerle – prosegue l’europarlamentare della Lega – ma dobbiamo affrontarci sui temi più urgenti. Secondo gli ultimi dati di Istat è a rischio il lavoro di 150mila persone in Toscana. Stiamo parlando di un decimo della forza lavoro nella nostra regione! Ogni dieci persone che stanno leggendo questa lettera, uno rischia di perdere il posto di lavoro”. Per questo, prosegue Ceccardi, “a maggior ragione voglio confrontarmi con lei, perché noi abbiamo il preciso dovere di dire come intendiamo salvare il loro lavoro o proteggere coloro che il lavoro lo perderanno. È giusto farlo per rispetto dei cittadini della Toscana. Apriamo il confronto e il reciproco ascolto. Ognuno di noi avrà l’occasione per dire come la pensa e perché no, magari imparare anche da qualche errore fatto in passato. In Toscana di errori ne sono stati fatti tanti”.

Intanto la polemica non si placa. Nella giornata di ieri c’è stato un gran polverone, al Consiglio regionale della Toscana, perché il centrodestra avrebbe voluto parlare delle offese alla Ceccardi a inizio seduta. La richiesta, respinta, ha indotto le forze del centrodestra a uscire dall’aula per protesta.

Sempre ieri Andrea Marcucci, senatore Pd, sulla propria bacheca Facebook ha scritto: “Io spero e confido nel fatto che l’alleanza di centrosinistra in Toscana occupi lo spazio della campagna elettorale con le sue proposte, che sono tante ed innovative, per i prossimi 5 anni di governo della Regione. Francamente credo che ai toscani interessi di più sapere quali sono le idee che abbiamo in mente per il futuro della Toscana, che non rincorrere le stramberie di Susana Ceccardi”. Oggi gli risponde Elisa Montemagni, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Toscana:  “Sinceramente ci pare che un buon numero di esponenti del Pd siano completamente in tilt. Forse sarà il caldo o probabilmente la paura di perdere le elezioni in Toscana ma negli ultimi giorni stiamo assistendo ad un vero e proprio show dei democratici che inanellano topiche a ripetizione. Una delle ultime in ordine di tempo è del capogruppo Pd al Senato Marcucci che, sui social, invita a non rincorrere le stramberie di Susanna Ceccardi, ma, bensì a concentrarsi sulle proposte da fare alla gente. Peccato, caro Marcucci, che se c’è qualcuno di strambo, quantomeno nelle infelici espressioni, questa non è certamente la nostra candidata, ma il vostro Eugenio Giani; in quanto ai programmi per i toscani, sono decenni che malgovernate la Regione e di idee vincenti non ne abbiamo visto neppure l’ombra”.

Non ci resta che sperare che la discussione (e anche lo scontro) si sviluppi su argomenti che interessano i toscani: la sanità, i trasporti (alta velocità e aeroporti), gli aiuti per il rilancio dell’economia, il turismo, l’ambiente e molti altre questioni importanti. Su questo e su molto altro i cittadini-elettori si aspettano proposte concrete. Le polemiche, sempre esistite in politica, vanno bene. Però dopo un po’ stufano.

1 Comment

  1. mortimermouse Reply

    una vera religiosa cattolica!! complimenti! mica come i comunisti….

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