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Piccola frazione del comune di Pomarance (Pisa) con poco più di 800 abitanti, Larderello sorge sulle Colline Metallifere, già conosciute ai tempi degli Etruschi per i preziosi giacimenti di minerali ferrosi. La fama di Larderello si deve ai famosi soffioni boraciferi, getti di vapore bianco che arrivano dalla profondità della terra. La zona è chiamata “Valle del diavolo”, con le colonne di vapore conosciute anche da Dante Alighieri che probabilmente ad esse si ispirò per descrivere minuziosamente alcune scene dell’Inferno. Le emissioni di gas e vapori dei soffioni possono raggiungere 230 °C e una pressione di 20 atmosfere.

Questo paesino prende il nome da un ingegnere e imprenditore francese, François Jacques de Larderel, che per primo ebbe l’intuizione, nel 1827, di estrarre l’acido borico dai fanghi dei cosiddetti “lagoni” (vedi foto in basso). Il forte disboscamento dovuto al crescente uso di legna convinse de Larderel a sfruttare direttamente il vapore naturale per far evaporare l’acqua e ricavare l’acido borico.

Dopo la nascita e lo sviluppo dello stabilimento boracifero nei primi del Novecento Larderello divenne  il primo caso al mondo di sfruttamento dell’energia geotermica per produrre elettricità. I lavori andarono avanti scavando nuovi pozzi e costruendo torri di raffreddamento. Fino alla costruzione della centrale da parte dell’Enel, che preleva il vapore direttamente dal sottosuolo, trasformandolo in energia mediante turbine e alternatori.

Vicino a Larderello, nella vallata di Sasso Pisano, si possono ancora oggi ammirare fumarole, geyser e altre manifestazioni geotermiche naturali che dimostrano la straordinaria energia presente nel sottosuolo.

Il museo di Larderello

Dopo i mesi di lockdown per il coronavirus riapre anche il Museo della Geotermia di Larderello. Enel Green Power Italia ha adottato tutte le misure di sicurezza, dotando l’ingresso del museo di postazione con gel disinfettante e rilevazione della temperatura corporea dei visitatori, limitando gli accessi solo alle visite su prenotazione (Uffici turistici di Volterra, 9.30-13.00 e 14.00-18.00, tel. 0588-86099, info@volterratur.it) e di Pomarance (lunedì, martedì, giovedì, venerdì e domenica dalle 10.00 alle 13.00, mentre il mercoledì e il sabato dalle 15.00 alle 19.00, tel. 0588-62089, ufficioturistico@comune.pomarance.pi.it). Il museo sarà aperto secondo l’orario estivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30, con ultimo accesso alle 18.00.

Museo della Geotermia
Piazza Leopolda, Località Larderello
56045, Pomarance (PI)

Foto: Facebook

 

Schema dei lagoni per la produzione di acido borico (1868). Da Wikipedia

La Strada dei Soffioni

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