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Tra le aziende toscane che in piena emergenza coronavirus si sono ingegnate mettendo a disposizione di tutti know know ed organizzazione, c’è Eurofencing di Navacchio (Pisa), che produce e vende articoli professionali per la scherma. Ne abbiamo parlato con Simone Macchi, titolare della ditta insieme al fratello Leonardo.

Dai materiali per la scherma alle mascherine. Com’è nata l’idea?
Partendo da una constatazione: abbiamo le sarte che collaborano con noi confezionando le divise, abbiamo usato il Tnt (tessuto-non-tessuto) con cui produciamo le tute per gli atleti della scherma, abbiamo la ditta che ci rifornisce l’elastico. Avendo tutto questo a disposizione, ci siamo chiesti, perché non produrre anche noi delle mascherine in questo momento in cui ce n’è un gran bisogno?

Che caratteristiche ha la vostra mascherina?
Avendole provate, come tutti, per uscire di casa e andare a fare la spesa, ci siamo resi conto del fastidio che una mascherina normale provoca: il senso di costrizione e, soprattutto, la condensa-umidità che si crea tra il materiale e la bocca. Così abbiamo ragionato su come intervenire per ridurre questo problema. C’è venuto in mente che, nel nostro mondo, abbiamo prodotto delle divise che permettono agli atleti di sentirsi asciutti e in pieno comfort quando fanno sport. Così ci è venuta l’idea di utilizzare questo materiale traspirante anche per le mascherine.

A chi vi rivolgete?
Principalmente a tutti i nostri clienti della scherma. Purtroppo la mascherina è diventata parte integrante della nostra attività sportiva e se uno desidera tornare a fare ciò che faceva prima dell’emergenza, dovrà portare con sé e utilizzare questo dispositivo. Al di là dello sport, poi, la mascherina può essere usata da chiunque. Tengo a precisare che non è un dispositivo medico. Stiamo valutando se presentare la documentazione necessaria per ottenere la certificazione.

È un prodotto made in Italy?
La nostra azienda ha sempre cercato di privilegiare il made in Italy, acquistando tutti materiali italiani, tranne rare eccezioni. Ma anche in questi casi i materiali vengono modificati o assemblati in Italia. Inoltre abbiamo un indotto che ci permette di produrre interamente gli articoli nella nostra zona.

Indossare una mascherina per diverse ore può essere davvero fastidioso…
Sì, è così. Con la nostra la differenza si nota rispetto alle normali mascherine.

Un’ultima cosa. Quanto costa e… si può lavare?
Quattro euro e dieci centesimi l’una. Sono previsti sconti in base alle quantità. Si possono lavare in lavatrice, sono disponibili in due taglie (adulto e bambino), interno in 3 colori.

Per informazioni clicca qui

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