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A dare la notizia, con un messaggio su Facebook, è l’azienda Ciesse Piumini. “Ci ha lasciato Silvano Cinelli. Un punto di riferimento per tutti noi. Un uomo dalla grande curiosità e generosità. Un grande imprenditore che ha saputo guardare sempre avanti con dedizione e sensibilità. Un amante dello sport, della natura e del suo territorio che oggi lo piange come tutti noi. Ci mancherai Silvano, ma tutto quello che ci hai insegnato continuerà ad essere per noi uno stimolo a fare sempre meglio”. Ottantotto anni, Cinelli non è morto per motivi legati al coronavirus.

Nato a Borgo a Buggiano (Pistoia), iniziò a lavorare nel 1947, collaborando con Ignazio Komin, un ungherese rifugiatosi in Italia durante la guerra che per primo ebbe l’idea di realizzare una fabbrica di lavorazione della piuma naturale. I fratelli Canovai, industriali del tessile di Prato, lo aiutarono nella sua impresa. Borgo a Buggiano fu il luogo prescelto: i soffitti molto alti degli stabilimenti della birra Paskowski erano il luogo migliore per accogliere le enormi macchine necessarie a lavorare la piuma. Cinelli partì come fattorino ma si appassionò presto e imparò i segreti della lavorazione. Komin, colpito dalle qualità e dall’entusiasmo del ragazzo, lo portò spesso con sé durante i suoi viaggi sulla Topolino bianca furgonata…

Nel 1964 Silvano fondò la Cinelli Piume, che produceva manufatti imbottiti di piume. La svolta (e il successo) arrivò nel 1976, quando fondò la Ciesse Piumini, la prima azienda a vendere giacconi imbottiti con le piume d’oca, introducendo poi nella produzione materiali innovativi come il Gore-Tex. Il marchio in pochi anni conquistò una fama mondiale, divenendo un’icona per i giovani e dando lavoro a tante famiglie di Borgo a Buggiano. Cinelli ebbe il merito di costruire un rapporto familiare coi suoi numerosi dipendenti, dando sempre una grande importanza ai valori sociali e alle attività sportive, che amava promuovere. Lui stesso era un grande appassionato di sport: praticava la subacquea e amava la vela, lo sci il podismo e il ciclismo.

Nel 1993 Cinelli vendette alla Fila. Dopo qualche anno tornò in pista, con Cinelli Studio (gestita da uno dei figli, Nicola), collaborando con grandi marchi della moda, da Armani a Prada. Nel 2014 Cinelli volle fare un regalo ai suoi dipendenti: li portò tutti in vacanza in Tunisia per ringraziarli di averlo aiutato a raggiungere grandi risultati.

Silvano Cinelli lascia la moglie Laura e i figli Nicola e Francesca.

Il presidente esecutivo di Ciesse Piumini, Fabio Primerano, saluta e ringrazia a nome di tutti i dipendenti, i collaboratori, gli azionisti, i clienti e i fornitori, lo storico ‘papà’: “Il tuo spirito avventuriero, innovativo ed impavido sarà sempre tra di noi, un commosso abbraccio anche a tutti i familiari che perdono una persona speciale”.

 

 

Foto: Lenews.info

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