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Perdere uno scontro diretto fa male, molto male. Al Pisa non resta che leccarsi le ferite e guardare avanti. Perché il tempo per rimediare c’è, anche se ora è scattato l’allarme: i nerazzurri sono in zona playout. Nella partita con il Venezia l’undici di mister D’Angelo ha fatto vedere tante cose positive. Purtroppo, però, non sono bastate. Perché alla fine nel calcio conta chi la butta dentro. E in questo i lagunari sono stati più bravi. Anche se va riconosciuto loro il merito di aver disputato un’ottima partita, creando diverse occasioni da rete. Straordinario il gol di Masucci su cross di Birindelli al 39′ pt. La sfortuna del Pisa (e la bravura del Venezia) è che il vantaggio dura appena due minuti. Gori travolge Longo e l’arbitro fischia il rigore, trasformato da Aramu. Risultato giusto, tutto sommato, anche se il Venezia è stato più pericoloso.

La ripresa inizia con una terribile doccia fredda per i nerazzurri. Dopo appena due minuti i veneti passano in vantaggio, con Longo che realizza con un bel tiro dal limite dell’area su cross di Aramu. Che sarà mai? C’è tutto il tempo per rimediare, con un tempo ancora da giocare. D’Angelo rimescola le carte e butta nella mischia Vido (per Minesso). Più avanti spazio a Moscardelli, al posto di Masucci e Siega che sostituisce Pinato. Il pressing nerazzurro è costante. Gucher, De Vitis e Vido sfiorano il gol. Al novantesimo sono cinque minuti di recupero: c’è tutto il tempo per buttarla dentro. Ma il pallone non entra. Probabilmente anche se fossimo andati avanti per mezzora non sarebbe entrato.

Essere stati risucchiati nella zona playout mette in allarme tutti: squadra, società e tifosi. Bisogna far tesoro degli errori commessi ed evitare di fasciarsi troppo la testa, perdendo lucidità. Il momento è negativo, impossibile negarlo, ma è altrettanto vero che la classifica è corta, basti pensare che con 5 punti in più si è in zona playoff. Che fare dunque? Crederci, fino alla fine, partita dopo partita. Non dare mai nulla per scontato e vivere ogni gara come una finale. Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Non è una frase autoconsolatoria, è davvero così.

Il bellissimo gol di Masucci per il momentaneo 1-0
Il fallo da rigore di Gori su Longo
La delusione di Luca D’Angelo
La delusione dei giocatori pisani a fine partita

Foto di Gabriele Masotti

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