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Paolo Lazzari

Un pari che alla fine diventa oro colato. La Fiorentina prende paura due volte – una per il malore occorso a Castrovilli, l’altra per le incursioni del Genoa – e deve ringraziare Dragowski: contro il grifone, al Franchi, alla fine è un pareggio che va stretto agli ospiti. Di buono c’è da prendere il fatto che Iachini mantiene la striscia di imbattibilità, anche se vede sfumare quella che poteva essere la quarta vittoria consecutiva – tra campionato e coppa Italia – della sua gestione. Il Genoa di Davide Nicola è un avversario rinvigorito, che arriva a Firenze senza paura, giocandosela in modo sfrontato. Soltanto il muro eretto dal gigantesco portiere polacco, alla fine, consente di strappare un pari: prima para un rigore allo specialista Criscito, poi dice miracolosamente di no ad un tentativo di Pinamonti nel finale e ad un potenziale autogol di Milenkovic: monumentale è poco.

Le due squadre si mettono speculari, con Venuti che sostituisce Dalbert sulla corsia sinistra e Cutrone che la spunta nel ballottaggio con Vlahovic. L’inizio è un inganno ben confezionato, perché la viola rischia di passare prima con Venuti – non arriva a spingere un cross in rete per un soffio – e con la traversa di Milenkovic, con una girata di testa. A sbloccarla però potrebbero essere gli ospiti: Pezzella livella al suolo Favilli in area, ma Drago ipnotizza Criscito dal dischetto. Nella ripresa ci prova anche Chiesa, con un diagonale che impegna Perin, ma le occasioni migliori sono tutte rossoblu. Il pari muove parzialmente la classifica del Genoa, ancora a secco di vittorie esterne, mentre frena la remuntada viola in campionato.

La rosa corta e le assenze pesano come macigni: emblematico il finale che vede rispolverare Maxi Olivera ed il polemico Eysseric (lite social con il club per lui prima dell’inizio della gara, perché la sua maglia era stata appesa girata nello spogliatoio, ndr): vuol dire che, davvero, serve un sussulto sul mercato, in attesa di recuperare Ribery. Ma la paura più grande è stata quella registrata per Gaetano Castrovilli: il talentuoso centrocampista è dovuto uscire dal campo perché gli girava la testa e non capiva più nulla. Portato di corsa a Careggi, le due tac alle quali è stato sottoposto non hanno evidenziato anomalie, ma lo spavento è stato tale che, con ogni probabilità, resterà a riposo nelle prossime due gare contro Inter e Juve.

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Foto: Acf Fiorentina (Facebook)

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