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Paura a Pergine Valdarno, 3200 abitanti in provincia di Arezzo. Intorno all’una e quaranta di notte è stata lanciata una bottiglia incendiaria contro il muro della caserma dei carabinieri. Il liquido si è sparso raggiungendo le gomme di un’auto di servizio, una Grande Punto, che ha preso fuoco. L’auto è rimasta completamente distrutta. I segni neri, dovuti all’incendio, sono visibili sul muro della caserma. Al setaccio le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, della zona, per cercare di identificare l’autore (o gli autori) del gesto. Chi ha lanciato la molotov, però, è stato molto attento, posizionandosi in un punto in cui le telecamere della caserma in funzione non potevano arrivare.

Indagini a tutto campo, anche se, da quanto si apprende, gli investigatori non ritengono probabile la pista di un attentato a sfondo politico. Nella zona non vi sono situazioni di particolare tensione politica o sociale. Il gesto potrebbe essere stato dettato da ragioni di risentimento personale, magari dopo un’operazione dei carabinieri.

Il sindaco, Simona Neri ha espresso la propria solidarietà all’Arma dei carabinieri:

A nome di tutta l’Amministrazione Comunale esprimo totale solidarietà e vicinanza all’arma dei Carabinieri offrendo massima collaborazione e tutto il nostro supporto. Quello che è successo questa notte a Pergine Valdarno è inaccettabile, gravissimo e pericoloso. Un episodio da condannare fermamente per la violenza che esprime, per il valore simbolico che rappresenta e soprattutto per l’offesa arrecata a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno indossano una divisa ed a proprio rischio e pericolo difendono e proteggono la collettività. Le Forze dell’Ordine rappresentano la prima Istituzione nazionale che infonde fiducia nella cittadinanza e per tale motivo torniamo a condannare quanto accaduto augurandoci che quanto prima si individuino le dinamiche e le responsabilità di questo reato gravissimo.

“Un atto di una gravità inaudita”, sottolinea il consigliere regionale Paolo Marcheschi (FdI). ” È inaccettabile quanto accaduto a Pergine Valdarno, un fatto che offende gli uomini e le donne dell’Arma che ogni giorno si spendono per la collettività. Un episodio da condannare fermamente per la violenza che esprime. L’Arma dei Carabinieri, e le forze dell’ordine tutte, sono un presidio di legalità per il Paese. Fratelli d’Italia è da sempre al fianco di uomini e donne in divisa. È un attacco allo Stato”.

Foto: fermo immagine Tg Rai Toscana

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