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Paolo Lazzari

Una beffa atroce, come soltanto un pareggio al 94° riesce ad essere. La “prima” di Beppe Iachini sulla panchina viola viene sporcata da un’ingenuità di capitan Pezzella proprio quando la partita viaggia verso il suo epilogo e la Fiorentina sta espugnando Bologna.

Ma andiamo con ordine. In tribuna si rivede il patron Rocco Commisso, che si è preso una decina di giorni di tempo per sistemare le questioni più urgenti nella culla del Rinascimento, prima di tornare a New York: mercato, stadio ed una scossa alla squadra sono i punti nodali. In campo, invece, Iachini decide di non sconvolgere l’assetto tattico: è ancora 3-5-2, con Chiesa e Vlahovic là davanti e l’unica novità dettata dall’annunciata incompatibilità tra Pulgar e Badelj: a spuntarla in mezzo al campo è il cileno ex di turno.

Iachini sbraita, gesticola, richiama i suoi: ecco la prima grande differenza rispetto a Vincenzo Montella, compassato fin quasi all’ingessatura. I ragazzi sul rettangolo verde provano a diventare lo specchio del mister, cucendosi addosso un mix di determinazione e cattiveria agonistica che, da queste parti, non si vedevano da un paio di mesi almeno. Dall’altro lato però c’è il Bologna, una squadra temibile, a tratti indomabile, proprio come il suo condottiero. Ad inizio gara sono proprio i felsinei a mantenere il comando delle operazioni, mentre la viola si limita a compattarsi e ripartire. Fino al 28°, quando un inatteso lampo di Benassi – l’altra vera novità di giornata, rispolverato per l’occasione dopo settimane di naftalina – stappa la gara: il pallone scende al limite dell’area dopo una respinta e lui non ci pensa due volte, indovinando un eurogol.

L’inerzia adesso potrebbe spostarsi tutta dalla parte della Fiorentina, ma il Bologna resta pericoloso con le incursioni di Palacio e Orsolini. Anche i viola, a dire il vero, sprecano malamente le chances per il raddoppio con Chiesa e Castrovilli. Nella ripresa i rossoblu aumentano il forcing e salgono in cattedra, ma i ragazzi di Iachini sembrano tener botta. Fino al 94°, quando un ingenuo fallo di capitan Pezzella procura una punizione per il Bologna al limite dell’area. Sul pallone va Orsolini, che a fine gara dichiara: “Mihajlovic mi aveva suggerito proprio ieri come calciare i piazzati”. Risultato? 1-1 beffa nell’extratime. Viola colpiti, ma non a pezzi. “Mi aspettavo di vincerla ormai, ma l’importante è aver visto una squadra già molto diversa rispetto a due mesi fa. Finalmente ho potuto apprezzare determinazione, voglia di vincere e sorrisi in campo”, osserva Commisso in zona mista. Iachini, invece, finisce la gara furibondo e – letteralmente – con la bava alla bocca: “Serviva più cinismo, dovevamo chiuderla. Abbiamo concesso pochissimo al Bologna. La punizione? Chiesa non doveva andare in barriera, ma serviva qualcun altro al suo posto: ci conosciamo da poco, sono cose che aggiusteremo”. La Fiorentina esce dal Dall’Ara con nuove consapevolezze, ma il tempo resta un Bulldog appigliato alle caviglie: al momento i viola mantengono un pericolante + 4 sulla zona retrocessione.

Paolo Lazzari

Foto: Instagram Fiorentina

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