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Su Facebook pubblica una foto in cui si vedono diverse lettere, con la carta intestata di uno studio legale, indirizzate alla Procura della Repubblica di Pistoia. Poi c’è una frase che spiega tutto: “24 querele depositate questa mattina. Basta insulti, offese, minacce!”. Don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro (Pistoia), noto alle cronache per le forti polemiche derivanti dalla sua accoglienza ai migranti “senza se e senza ma” e i continui botta e risposta con alcuni politici del centrodestra (in primis Matteo Salvini), questa volta passa all’attacco tramite le vie legali. Nel mirino diversi “leoni da tastiera”, quelli che si divertono a insultare sul web. Ma don Biancalani ha querelato solo chi ha oltrepassato il segno, con gravi diffamazioni, molte delle quali con allusioni al sesso e ai rapporti tra il parroco e i migranti.

Il parroco di Vicofaro ha deciso di dire basta e, cercando di porre un argine alle tonnellate di odio riversate contro di lui, ha dato mandato a un avvocato di sporgere querela contro chiunque abbia esagerato. Perché criticare va bene, anche in modo molto colorito e pesante, altra cosa, invece, è offendere, minacciare e diffamare, sia il sacerdote che i migranti ospiti della parrocchia.

“In questo momento – spiega don Biancalani – occorre mandare un chiaro segnale a questi cosiddetti leoni da tastiera, che non possono scrivere tutto quello che passa loro per la testa. Sarà un caso, ma da quando ho pubblicato la notizia delle querele, non ho ricevuto più nessun messaggio”.

Non è la prima volta che il sacerdote ricorre alle vie legali. Negli ultimi mesi aveva presentato circa trenta querele contro chi, sempre sui social, lo aveva minacciato e insultato in modo molto pesante.

Foto: don Biancalani (Facebook)

9 Comments

  1. Il prete prima provoca , poi passa all’ incasso . Mai avuta simpatia per gli uomini con la sottana nera .

  2. Provoca il prossimo tuo per poi denunciarlo e’ il comandamento del pretaccio .

  3. vorrei ricordare a don biancalani che Nostro Signore Gesu’ Cristo e’ stato insultato frustato crocifisso e non ha querelato per soldi mai nessuno anzi ha Perdonato ma si sa in questo mondo sperando che la chiesa non c’entri il don querela – e poi si meravigliano che la chiesa perde fedeli

  4. Franz Templar Reply

    Questo prete rosso é un rigurgito dal profondo dell‘inferno. Pur il diavolo ne sarebbe schifato !

  5. posso dire: maledetti preti; o devo solo dire: che dio li benedica? ma se si levassero di torno e andassero tutti in Africa…. No, troppo comodo: loro e i loro amici mantenuti da noi. E ci sono, tra noi fessi (no, fessi è offensivo, diciamo pirla) che li vanno anche a cercare ( per sentirsi cantare bella ciao, o sentir dire che quello là è un pezzo di m…, e che se morisse, sarebbe una gran gioia?)

  6. Claudio Billo Reply

    Egr. Biancalani, lei è LIBERISSIMO di mantenere i suoi clandestini africani qualora PAGA di tasca sua tutte le spese inerenti e dirette. Ma quando PRETENDE che lo stato di cui faccio parte le ALLUNGHI i soldi delle mie tasse NON È PIÙ LIBERO: deve chiedere il permesso. Pertanto PRETENDA IL REFERENDUM IN MERITO ALL’IMMIGRAZIONE dal governo ed attenda la risposta degli ITALIANI. Se sarà SI tutto Ok, lei potrà continuare a percepire aiuti di stato, se sarà NO lei aprirà il suo portafoglio e sgancerà quanto necessario per i suoi immigrati (per me sempre clandestini), sia sotto il profilo nutritivo, d’abbigliamento, dei giocattoli telefonici, della sanità, dell’educazione, della lingua, del lavoro, della responsabilità civile e penale per i misfatti che provocano ed infine anche della loro sessualità SENZA L’AIUTO, LA SOCCOMBENZA, DANNI , DOVERI E SOPPORTAZIONE DEGLI ITALIANI. In parole povere: vada a fare il missionario nella loro terra d’origine e NON RUBI a quei paesi una GENERAZIONE DI POPOLAZIONE(ha ± 20÷30 anni) BORGHESE danneggiando i POPOLI DI PROVENIENZA. NON È CARITÀ CRISTIANA, la sua, ma la reputo CARITÀ PELOSA.

  7. Giovanni Beschi Reply

    Chi lo ha generato questo ODIO!! facesse il suo di lavoro e parlasse meno!!!

  8. Il falso prete perdona a suon di denuncie, avra’ chiesto consiglio a quello dalla tonaca bianca, perche’ anche da quelle parti i soldi cominciano a diminuire.

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