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Mettersi alla prova con il teatro può essere molto utile per ognuno di noi. Anche per i detenuti. Gli allievi e le allieve detenuti presso la Casa circondariale Don Bosco di Pisa, il 18 ottobre (a partire dalle 13) presso il Mercure Tirrenia Green Park di Calambrone presenteranno, in forma di recital, una selezione di poesie di Alda Merini. L’occasione per lo spettacolo curato dalla compagnia “I sacchi di sabbia”, è data dal meeting “Ti insegnerò a volare“, organizzato dalla Fondazione Casa Cardinale Maffi onlus, con il patrocinio di Regione Toscana, Università di Pisa e Azienda USL Toscana Nord ovest. Lo spettacolo avrà spettatori d’eccezione: tra gli altri il rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella, l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, il vice presidente della Regione Toscana con delega al welfare Stefania Saccardi.

Dalla compagnia teatrale “I sacchi di sabbia” commentano: “È un’importante occasione di visibilità per i ragazzi, impegnati da qualche anno in un intenso corso di preparazione teatrale, ed è una meritata gratificazione per quest’esperienza che sta diventando punto di riferimento stabile nelle attività della Casa Circondariale Don Bosco, rivelandosi uno strumento che può realmente contribuire al recupero psicosociale, emotivo, culturale del soggetto detenuto e partecipare, così, alla funzione riabilitativa e rieducativa della detenzione”.

Il recital segna il continuum del progetto della Scuola di teatro “Don Bosco”, presentato dall’Associazione Culturale e Compagnia Teatrale pisana “I Sacchi di Sabbia”, grazie al contributo della Regione Toscana e della Fondazione Pisa, attraverso il bando pubblico dedicato al sostegno delle attività culturali, sociali e di volontariato.

Le lezioni appena ripartite, grazie all’impegno di Francesca Censi (coordinatrice dei corsi), Gabriele Carli, Carla Buscemi e la nuova entrata, Letizia Giuliani, in una prima fase ruoteranno intorno alla “parola poetica”; attraverso le poesie di Alda Merini gli allievi detenuti lavoreranno sul tema dell’ascolto e della sensibilizzazione all’immagine poetica. Il lavoro della Scuola approderà poi, nella seconda parte dell’anno, nell’allestimento dello spettacolo “In Alto mare” di Mrozek, il cui debutto in forma di studio è previsto durante la giornata nazionale del teatro in carcere prevista per la fine di marzo.

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