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Francesco Fasulo

Hope popolone nerazzurro. Le squadre delle due più belle città del mondo una contro l’altra. Grande meraviglia. Sempre. Magia pura. Le accomuna anche lo stupore provocato dall’arrivare in uno stadio su un’isola, che è un po’ come arrivare in un impianto sportivo da dove si vede il monumento più famoso del globo.

“Terrific” direbbero le migliaia di turisti che arrivano sotto ai rispettivi campanili. Il meteo ci grazia. Trasferta meravigliosamente alcolica e culinaria.

Partita da Serie B dove un punto vale meno di tre ma vale molto più di zero.

Non belli, un po’ stanchi. Sicuramente una squadra . Non è poco. Non è poco.

Rimanere in 10 e non sciogliersi nell’ultima domenica in settembre è segno che, evidentemente, a differenza della canzone di Guccini (Venezia) doveva finire così. Teniamo lontano anche il lugubre presagio, “come è triste Venezia di Aznavour” , pensiero che durante la partita montava.

Leone d’oro come attore protagonista va a Stefano Goretex (di li non passa nulla)

Menzione speciale della giuria popolare a Forrest Lisi.

Hope è il mantra del popolone nerazzurro.

Questa SQUADRA non la butta giù nemmeno un toro (Forza Little bears!). Non la ferisce neanche il leone di Venezia.

Riemergiamo in laguna.

Siamo barzotti ma non molliamo. MAI.

 

Il tabellino

Venezia
Lezzerini, Casale (41′ pt Fiordaliso), Modolo, Cremonesi, Felicioli, Fiordilino, Zuculini (29′ st Vacca), Caligara (16′ st Di Mariano), Aramu, Capello, Bocalon. In panchina: Oliveira, Daffre, Senesi, Montalto, Gavioli, Zigoni, Lollo, Ceccaroni, Lakicevic. Allenatore: Dionisi.

Pisa
Gori, Aya, Varnier, Benedetti, Birindelli (29′ st Belli), Verna, De Vitis, Pinato (19′ st Di Quinzio), Lisi, Marconi, Masucci (36′ st Meroni). In panchina: D’Egidio, Perilli, Siega, Izzillo, Minesso, Marin, Gucher, Fabbro, Fischer. Allenatore: D’Angelo.

Marcatori: Lisi (Pisa) 32′ pt, autorete di Pinato (Pisa) al 39′.

Arbitro: Di Martino (Teramo)

Pisa rimasto in dieci uomini al 25′ st per l’espulsione di Benedetti (doppio cartellino giallo).

Foto: Roberto Bassi

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