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“Una telefonata ti allunga la vita”. Era lo slogan di un famoso spot pubblicitario. Oggi, commentando una notizia di cronaca pubblicata da il Tirreno, potremmo dire che, strano ma vero, “anche un pugno ti può salvare la vita”. Vediamo subito cosa è successo.

Un’anziana di 93 anni attende di essere visitata dal medico quando, all’improvviso, ha un malore. La persona che le siede vicino avverte il dottore che, raggiunta la sala d’attesa, si accorge che la donna ha un infarto. Così, senza pensarci un attimo, le assesta un robusto pugno, iniziando poi a praticarle il massaggio cardiaco. Mossa provvidenziale, perché la donna si è salvata.

Il dottore si chiama Virgilio Di Legge e fa parte dello staff medico del Pisa Sporting Club. L’episodio, fortunatamente conclusosi bene, è avvenuto nello studio del dottore, in via San Paolo, a Pisa.

L’anziana donna, come racconta una persona che in quel frangente drammatico era presente nella sala d’attesa, ha iniziato a stare male: perdeva saliva ed aveva gli occhi rovesciati. Accorso il dottore si è reso subito conto della gravità della situazione, così ha deciso di dare un pugno sul petto della donna, iniziando poi il massaggio cardiaco. Dopo poco è arrivata l’ambulanza e la donna, che nel frattempo aveva ripreso conoscenza, è stata portata in ospedale.

Il dottor Di Legge dice di aver fatto solo il suo dovere. “Ho capito quello che era in corso (l’infarto, ndr) e anche il tracciato dei colleghi del 118 lo ha confermato. Il pugno era necessario per interrompere l’arresto cardiaco e poi tenere i battiti con i massaggi”.

Ma non lo chiamate eroe. “Sono altri gli eroi”, dice il dottore. E cita un esempio, quello del giovane Marco Verdigi, che perse la vita gettandosi in mare per salvare due bambini dalle onde.

 

Foto: Pisachannel

 

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