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Qualche giorno fa abbiamo dato la notizia che il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha lanciato la candidatura della sua città, insieme a Bologna, per le Olimpiadi del 2032 (leggi l’articolo). C’era parso subito più che uno sgarbo una scelta politica che non tiene conto delle potenzialità della Regione. Sulla questione intervengono ora gli Amici di Pisa, che dichiarano, senza mezzi termini, che Pisa e la costa toscana sono stati dimenticati.

“Abbiamo appreso con interesse le dichiarazioni del sindaco di Firenze – scrive in una nota il presidente Stefano Ghilardi – in relazione alla proposta da lui lanciata al sindaco di Bologna per promuovere una candidatura comune dei due capoluoghi di regione alla futura edizione dei giochi olimpici del 2032. Questa proposta ha visto il consenso quasi unanime del Consiglio regionale e del Governatore Enrico Rossi, certificato dal voto a larghissima maggioranza di una mozione che approvava tale iniziativa.

“Pur essendo infatti una proposta interessante – proseguono gli Amici di Pisa – da valutare in modo approfondito per i riflessi che tale candidatura potrebbe avere sui territori in termini di immagine e investimenti economici, non possiamo non dichiararci stupiti che la candidatura non sia maturata come legittimamente tutti i cittadini toscani si sarebbero aspettati all’interno della regione stessa, coinvolgendo in primo luogo i sindaci delle altre provincie e non invece come è successo in un’inedito gioco di coppia con Bologna”.

“Ancora più sorprendenti – puntualizza l’associazione – ci paiono le motivazioni del sindaco Nardella per legittimare e giustificare questa inedita alleanza con Bologna, ovvero che questa rappresenti una parte complementare con Firenze. Per anni e fino ad oggi si è sempre dichiarato che primaria necessità della Toscana è una maggiore sinergia e integrazione tra l’area fiorentina e la costa, che il gap tra le due aree è un tema da affrontare con forza, si è perfino arrivati a nominare una commissione apposita e a privatizzare il sistema aeroportuale con la fusione dei due aeroporti di Pisa e Firenze con la motivazione specifica di “competere con Bologna”.

“Si dichiara ancora, a chi glielo fa notare, che comunque ci sarebbero riflessi anche per il resto del territorio regionale. Il sindaco di Ravenna intanto, su sponda Bologna ha già dichiarato che ci sarà bisogno di una sponda sul mare, ovviamente intendendo la costa romagnola”.

La costa toscana non è un territorio di serie B rispetto al capoluogo regionale – tuonano gli Amici di Pisa – non deve e non può accontentarsi dei “riflessi” che quasi per gentile concessione si annunciano. Tutta la Toscana comprese le provincie della costa devono avere un ruolo invece da protagoniste nella elaborazione e organizzazione di questa candidatura, che prima di tutto deve partire da questi territori prima di andare a cercare alleanze fuori regione. In tutto questo Pisa, per la presenza di un aeroporto internazionale e sede di uno dei tre centri di preparazione olimpica nazionale può aspirare ad avere un ruolo di primo piano”.

“Chiediamo ai cittadini della costa toscana se tale atteggiamento è da ritenere opportuno, noi pensiamo di no. Sono proprio tali atteggiamenti campanilistici e fiorentino-centrici, ai quali noi come Associazione degli Amici di Pisa da sempre contestiamo”.

“Ci rivolgiamo inoltre ai sindaci di Pisa, Livorno e Lucca – conclude il sodalizio pisano – che in un recente dibattito a cui hanno congiuntamente partecipato hanno tutti pubblicamente dichiarato di voler lavorare assieme per il bene di questi territori, invitandoli a mettere in pratica da subito quanto promesso, restituendo il ruolo che spetta ai nostri luoghi”.

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