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Provate a immaginare la Toscana vista dagli occhi di Leonardo da Vinci. Oggi è possibile vederla, in un certo senso, per come lui l’aveva disegnata nelle sue minuziose carte topografiche e descrizioni. Ne sito internet “La Toscana di Leonardo” è possibile visitare i numerosi luoghi della Toscana frequentati da Leonardo, dalla sua famiglia o di cui è rimasta traccia, per qualche motivo, nella sua biografia. Una ricca opera divulgativa che comprende 161 schede di luoghi con oltre 1000 immagini, 4 mappe (disegnate da Leonardo) a confronto con la cartografia attuale, su cui sono collegati circa 500 luoghi, ognuno con una breve descrizione. Previsti inoltre 21 itinerari turistico-culturali e numerosi collegamenti a siti esterni per approfondimenti.

Nelle mappe ovviamente c’è Vinci, dove il genio è nato (nella casa di Anchiano). È indicata la strada che risale verso i passi del Montalbano, con osterie e luoghi di sosta. Il padre di Leonardo, Piero, notaio a Firenze, vi aveva acquistato alcuni edifici per farne un’attività ricettiva, e un fratello di Leonardo, Giovanni, ci aveva aperto un’osteria. Non poteva mancare Firenze, dove il padre aveva lo studio e Leonardo mosse i primi passi alla bottega del Verrocchio. Ci sono Prato e Pisa, studiati a lungo dallo scienziato per il suo progetto di deviazione dell’Arno, ideato tra il 1503 e il 1504. In un periodo di dura contrapposizione tra Pisa e Firenze, riesplosa con la rivolta del 1494, l’idea del genio fiorentino era quella di distruggere Pisa attraverso l’acqua. Ossia privandola dell’acqua del fiume Arno, da deviare verso lo Stagno di Livorno.

La Toscana di Leonardo, navigabile in italiano e inglese, è nato grazie alla collaborazione dell’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa e del Museo Galileo, con il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, di Regione Toscana e di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Foto: latoscanadileonardo.it

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