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“Tengo molto ai miei trofei ma li metto all’asta per una buona causa. La palestra dove ho iniziato è in grave difficoltà e serve al più presto un nuovo impianto elettrico. È una piccola cosa la mia… ma spesso sono le piccole cose a fare la differenza”. È il messaggio che il campione olimpionico Jury Chechi ha pubblicato sulla propria bacheca Facebook.

Il “Signore degli Anelli” (questo era il suo soprannome) per lunghi anni è stato ai vertici mondiali nella ginnastica, facendo vere e proprie magie nella specialità degli anelli. Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996 (bronzo ad Atene 2004), ha vinto 5 volte l’oro ai Mondiali e 4 agli Europei.

La palestra dove Chechi iniziò l’avventura che l’avrebbe portato nell’Olimpo della ginnastica è la Etruria di Prato, la sua città. All’asta, che si terrà domenica 24 marzo, verranno battuti tutti i cimeli della lunga carriera di Chechi, tranne le medaglie olimpiche e quelle mondiali. Simbolicamente ogni cimelio partirà da questa cifra, 19,96 euro, a voler ricordare la data della medaglia d’oro (1996).

Così iniziò a fare sport

Jury era un bambino piccolo di statura e mingherlino. Sua sorella frequentava una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato e, piano piano, anche Jury si appassionò di questo sport, al punto che i suoi genitori, quando aveva sette anni, lo iscrissero alla stessa palestra. Dopo un anno si era già messo in mostra, arrivando primo al campionato regionale toscano. Si specializzò nella disciplina degli anelli a Varese, dove si trasferì per continuare ad allenarsi a livelli sempre più alti e studiare. L’exploit tra il 1989 e il 1995, quando vinse sei titoli italiani, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 5 campionati europei e 5 Mondiali.

Foto: Facebook

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