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Andrea Cosimi

Ben sessanta anni fa, il 10 gennaio 1959, un gruppo di amici consolidato, che nei cinque anni precedenti era uso riunirsi al bar situato all’angolo di Piazza Solferino a discutere di aspetti storico-culturali e artistici, ma con una attenzione costante all’urbanistica e ai vari problemi della Pisa del dopo guerra, dette vita all’Associazione Amici di Pisa. I cinque promotori – Alfredo Marcelli, Renzo Paolicchi, Antonio Fascetti, Giovanni Berti Mantellassi e Sergio Bindi – tutti appassionati di storia pisana, forse non avrebbero mai immaginato che, a distanza di tutto questo tempo, quei loro ideali e quel loro impegno continuassero nel tempo, ininterrottamente.

L’Associazione conta ad oggi oltre duecento iscritti ed il suo Archivio, in Via Pietro Gori, raccoglie oltre 50000 documenti a partire dal 1953. Nella sede anche una biblioteca, aperta a tutti per la consultazione, che raccoglie circa mille volumi di storia, arte, tradizione e cultura pisane. In questi sessanta anni di vita l’Associazione non ha mai mancato di far sentire la propria voce sui temi più sentiti del momento, con un approccio mai utilitaristico ma costantemente ispirato ad una pisanità profonda.

Tante sono state le battaglie che l’Associazione ha intrapreso in passato e che ancora oggi porta avanti, perché proprio il tema dello sviluppo dell’impianto socio economico del territorio pisano – assieme alla diffusione della sua arte, storia e cultura – costituiscono le finalità statutarie fin dalla sua fondazione, avvenuta in un contesto di profonde ferite all’impianto architettonico e urbanistico della città dovuto ad una approssimativa e frettolosa ricostruzione post bellica che ne ha snaturato la celebre bellezza, la linea dei lungarni, i ponti, il centro storico, la Cittadella.

“Ieri come oggi – ci dice Simone Guidotti, uno dei consiglieri del sodalizio -la collocazione di Pisa nel contesto della Costa tirrenica e nei rapporti regionali con il capoluogo costituiscono i veri nodi cruciali che tendono a limitare lo sviluppo di Pisa”. Per questo l’Associazione si batte anche per la creazione di una sorta di Comune Unico dell’Area Pisana: riunire i pisani per crescere, per attrarre nuovi e più robusti finanziamenti, per fare e creare sviluppo in ogni attività è il credo dell’Associazione degli “Amici di Pisa”, sempre pronta però a barricate contro progetti di depotenziamento della nostra città e del nostro territorio.

L’organigramma egli Amici di Pisa

Presidente: Stefano Ghilardi
Vice Presidente: Franco Ferraro
Tesoriere: Roberto Ferraro
Segretario: Federico Bonucci

Consiglieri:
Simone Guidotti
Simone Lo Monaco
Banduccio Fabiani
Maria Luisa Ceccarelli Lemut
Paolo Bilanci
Alessandro Carmignani
Alessandro Bigagli

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Cosimi

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