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Semaforo verde dalla Conferenza dei servizi per l’aeroporto di Firenze. Il masterplan 2014-2029 prevede la realizzazione di una nuova pista da 2.400 metri e un nuovo terminal. Investimenti per complessivi 334,5 milioni di euro, con 55 destinazioni previste, 28 compagnie e 4,5 milioni di passeggeri all’anno. Alla riunione, convocata al Ministero dei trasporti a Roma, hanno partecipato il presidente della Toscana Enrico Rossi, l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e il vicepresidente esecutivo Roberto Naldi, oltre a rappresentanti di tutti gli enti pubblici e delle società interessate.

Il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, manifesta la propria gioia: “Accogliamo con soddisfazione la conclusione dei lavori della Conferenza dei servizi che sanciscono la conformità urbanistica del masterplan dell’aeroporto di Firenze, la cui realizzazione consentirà di dotare la città di Firenze e l’intera Toscana di un’infrastruttura strategica per rispondere alla domanda inevasa di traffico in regione e di risolvere i limiti strutturali dell’attuale pista. È il coronamento di un progetto atteso da oltre 50 anni che consentirà a Firenze di avere un aeroporto adeguato al prestigio della città e della regione Toscana nel mondo – ha aggiunto Carrai – Un’infrastruttura che si inserirà in maniera sostenibile nel territorio e che garantirà inoltre un significativo impatto economico in termini di nuovi posti di lavoro diretti e indiretti”.

“L’adeguamento dell’aeroporto Vespucci di Firenze ci sarà – scrive su Facebook il governatore Enrico Rossi -. C’è finalmente il parere positivo della Conferenza dei servizi sul masterplan. La procedura si è conclusa con l’intesa Stato-Regione, che determina l’approvazione dell’opera. Ora il governo si impegni e non sottragga risorse alla Toscana”. Pur senza citarlo Rossi fa riferimento a quanto dichiarato alcuni giorni fa dal ministro Toninelli (“dal Governo niente soldi”). In ballo ci sono 150 milioni: il ministro ne congela 50, stanziati dal Governo Renzi con il decreto “Sblocca Italia”. Per gli altri 100, che arrivano dall’Enac (Ente nazionale aviazione civile), si dovrà rinegoziare il contratto di programma, per ripartirli tra gli scali di Firenze e Pisa. In altre parole, non potranno andare solo a Firenze. Complessivamente lo Stato dovrebbe sborsare circa 75 milioni per il nuovo aeroporto fiorentino, con gli altri 259,5 a carico di Toscana Aeroporti.

Molto soddisfatto anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella. “Ci siamo. È un traguardo straordinario al quale siamo arrivati solo grazie alla tenacia e alla determinazione di molti di noi. Ringrazio tutta la città che mi ha incoraggiato e sostenuto nel portare avanti le nostre ragioni a favore di un progetto di ampliamento che porterà più di mille nuovi posti di lavoro e nuove opportunità di crescita per Firenze e la Toscana e risolverà i problemi annosi che affliggono i cittadini di Brozzi, Quaracchi e Peretola. La strada è segnata: la Toscana avrà finalmente un sistema aeroportuale all’altezza grazie all’integrazione degli scali di Pisa e Firenze, contro ogni ottuso campanilismo e contro ogni tentativo di bloccare lo sviluppo per motivi politici”.

“Il via libera al masterplan dell’ aeroporto di Peretola è un’ottima notizia”, osserva Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano. “Dopo tanti rinvii, finalmente, il progetto di una nuova pista, all’altezza di uno scalo come quello di Firenze, è approvato nero su bianco e porta con sé la prospettiva di mille nuovi posti di lavoro e il rilancio della competitività della nostra regione. Adesso il ministro Toninelli non faccia scherzi sulla pelle di imprese e lavoratori. Ci preoccupano le sue parole con cui, proprio alla vigilia della conferenza dei servizi, ha voluto annunciare un nuovo paletto. È inaccettabile qualunque ulteriore tentativo di sbarrare la strada della modernizzazione della Toscana”.

“È una giornata che segna un punto di svolta – dichiarano il deputato Gabriele Toccafondi e il senatore Riccardo Nencini (già vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti) –  un traguardo che ci eravamo prefissati da tempo e che finalmente oggi vede la luce. Con il sì all’ampliamento della nuova pista dell’aeroporto di Peretola da parte della Conferenza dei Servizi anche l’ultimo tassello di questo quasi interminabile puzzle è stato messo al suo posto. Una gran bella notizia per Firenze, per tutti i fiorentini e per la Toscana intera perché questo via libera apre le porte a un futuro di crescita, investimenti e occupazione – aggiungono i due parlamentari – Il potenziamento di Peretola porterà ad un aumento di almeno 2 milioni di passeggeri. Ogni milione di passeggeri vale 1000 nuovi occupati e almeno 700 milioni di euro di indotto”. Per Nencini e Toccafondi, l’approvazione di oggi dell’ampliamento dell’ aeroporto fiorentino è “anche la risposta più costruttiva a chi sogna una decrescita infelice, ovviamente col conto fatto pagare a imprese e famiglie, e a chi pensa che si possa governare Firenze e la Toscana con i vecchi campanilismi magari riverniciati a nuovo da una spruzzata di sovranismo in salsa cascinese. Ora bisogna vigilare perché i 150 milioni stanziati dal governo Renzi non vengano tagliati”.

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