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Le polemiche si sono già alzate e per questo è già un successo. Stiamo parlando della mostra “Storytelling” di Giuseppe Veneziano, esponente della corrente artistica New Pop italiana. Le sue quarantacinque opere sono in mostra al Palazzo Ducale di Massa. L’opera dello scandalo è un crocifisso molto particolare. Veneziano raffigura Gesù Cristo con un costume leopardato e, al posto della scritta “Inri”, ve n’è una “Lgbt“, l’acronimo che indica le persone gay, bisessuali e trans. La locandina rappresenta una versione pop della Pietà di Michelangelo, con Michael Jackson sulle braccia della Statua della Libertà. Parola d’ordine: dissacrare.

Quando gli hanno chiesto se potrebbe essere un Cristo gay, l’artista ha risposto in questo modo: “Perché no? Per me gli uomini e le donne sono tutti uguali e a me non importa che orientamento sessuale hanno. Mi aspetto critiche dalla Chiesa. Mentre dipingevo questo quadro, sapevo che avrei fatto irritare qualcuno. Ma l’arte non si può permettere di rappresentare solo tramonti o fiorellini”.

Scorrendo le altre opere in mostra notiamo una Biancaneve che stermina i sette nani, Putin che fa il dito medio e la regina Elisabetta che indossa una t-shirt con la scritta “Italians do it better“. Poteva mancare Berlusconi? Ovviamente no. Il Cavaliere viene raffigurato con un’aureola formata dalle diverse posizioni del Kamasutra.

Foto: Giuseppe Veneziano (Facebook)

 

 

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