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Un colpo al giorno, a volte anche di più. Un periodo così fecondo di furti e rapine non si registrava da tempo. Per non parlare degli scippi e dei borseggi. I giornali dedicano pagine e pagine a questi episodi di criminalità, e i cittadini giustamente si preoccupano. Possibile, anzi quasi scontato che la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Pisa si giochi soprattutto sul tema sicurezza. L’allarme è reale e le istituzioni devono fare il possibile per arginare il fenomeno. Siamo di fronte a un grave problema di ordine pubblico che sicuramente coinvolge chi amministra la città, ma in primo luogo le forze dell’ordine e chi ne coordina il lavoro sul territorio.

Una sindaco, infatti, non ha i poteri per fare molto. Certo, un’amministrazione comunale deve impegnarsi di più. Come? Ad esempio aumentando la sorveglianza video e cercando di far pattugliare di più il territorio attraverso la polizia locale (peraltro limitata nell’organico); studiare nuove forme di collaborazione con l’esercito, a presidio di alcune zone particolarmente calde; sensibilizzare i cittadini affinché segnalino ogni movimento sospetto, come suggerito di recente anche dal prefetto. E si possono “inventare” alcune iniziative per tentare di far vivere, anche di notte, alcune zone della città abbandonate a se stesse.

Molto bella – e sicuramente importante – l’iniziativa spontanea nata da un gruppo di cittadini che è andato a cena al ristorante “La Pergoletta” per raccogliere fondi a favore dei commercianti vittime dei furti, cercando di aiutarli per l’installazione di sistemi di videosorveglianza e di allarme. L’unione fa la forza e se le istituzioni devono fare la loro parte, è bene che anche i cittadini si diano da fare, senza limitarsi alla lamentela fine a se stessa. E per favore, evitiamo di illudere i cittadini: chiunque vincerà le elezioni non avrà la bacchetta magica.

Mi piace riportare quanto ha scritto su Facebook un amico de L’Arno.it, Piero Pierotti.

Giornalmente leggo post di furti in case e negozi, scassi, macchine sfondate… Le elezioni amministrative si avvicinano e neppure velatamente si cerca di dare la colpa a chi la governa attualmente. Non voglio difendere gli amministratori ma mi disgusta vedere manipolare certi eventi criminali in modo così spudorato. Come se non sapessimo tutti che i governi hanno pesantemente ridotto gli investimenti da destinare alle Forze dell’Ordine. Sì, sappiamo tutti di come le auto della polizia siano vecchie e malconce, di come manchino i soldi per la benzina, di come gli agenti stiano invecchiando e sono diventati impiegati. Sappiamo delle caserme dei carabinieri con pochissimi elementi, quando non sono state chiuse… Uno stillicidio senza precedenti frutto della crisi economica che sacrifica anche uno dei pilastri della democrazia: la sicurezza dei cittadini. Meno propaganda, più informazione”. 

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