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Pesante battuta d’arresto per il Pisa, che inciampa con l’Arezzo e finisce a dieci punti di distacco dal Livorno. I nerazzurri interrompono una serie positiva che andava avanti, nonostante alcuni pareggi “deludenti”, dalla prima di campionato, con la sconfitta esterna di Olbia.

Doveva essere una giornata di festa, per il ritorno all’Arena dell’amatissimo e mai dimenticato bomber olandese Wim Kieft dopo 31 anni. Invece è finita in malo modo. Un pessimo inizio e dopo 37 minuti il Pisa è già sotto di due gol. Carillo accorcia le distanze al 14′ st, ma un gran bel tiro di Moscardelli ricaccia il Pisa a debita distanza. La rete di Negro (27′ st), finalmente sbloccatosi, regala all’infreddolito pubblico presente all’Arena (e a quelli sintonizzati su Sportube) la speranza di poter riacciuffare il pari, e magari chissà, anche vincere in extremis. Sarebbe stata una partita epica. Invece resta solo tanta amarezza e la consapevolezza che ci sarà da sudare (e non poco) per conquistare il secondo posto. Perché arrivare primi ormai sembra impossibile. A meno che il Livorno non crolli inaspettatamente…

Deluso mister Michele Pazienza, che così commenta la partita dei suoi ragazzi: “Una squadra come la nostra non può demoralizzarsi per un gol preso e abbassare la guardia come abbiamo fatto. Sui primi due gol ci sono degli errori, dovrò rivederli e esaminarli con i ragazzi per non commetterli più. Mi auguro già dalla prossima di non parlare di una buona reazione ma di una prestazione importante dall’inizio alla fine… Le cattive condizioni del campo hanno modificato un po’ i nostri piani ma questo non deve essere un alibi… Tutta la squadra nel primo tempo ha fatto un passo indietro, siamo stati timorosi, rinunciatari mentre nella ripresa c’è stato un piglio diverso ma questo atteggiamento deve essere sempre lo stesso”.

Foto di Francesco Malasoma (Pisachannel)

 

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