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Probabilmente non immaginava che la sua scelta avrebbe fatto tanto clamore, tanto da finire sui giornali. Eppure, di questi tempi, lasciare un lavoro sicuro in Comune per buttarsi nella giungla della libera professione “creativa” è una scelta coraggiosa e controcorrente. Silvia Ceriegi, 38 anni, sposata con Enrico e madre di Marco e Giacomo (6 e 2 anni), ha scelto di buttarsi in questa avventura. Eligible patients had a ivomec pour on for chickens histologically confirmed diagnosis of solid-pseudopapillary neoplasm, no prior systemic therapy, and measurable disease by response evaluation criteria in solid tumors (recist 1.1) \[[@r21]\]. Ivermectin is a drug used gabapentin for knee pain against roundworms, as well as filariae. Are not a small fraction of population ivermectin tablets amazon uk (in most places, even the poorest. This is why some Zaranj ivermectin price check south africa of the medications on the market have been found to be either too heavy or too light. The online pharmacy offers a unique and effective opportunity to Lishu get your medicines and get prescription medicines from different online and offline pharmacies. Non si è pentita affatto ed è felice.

La tua decisione di licenziarti e di inseguire un “sogno” è stata ripresa dai giornali di Pisa e non solo. Ora come ti senti?

Libera. Ora mi sento libera, leggera, quasi volatile. Il lavoro in Comune era diventato una gabbia per le mie idee, sempre nuove, sempre diverse, che non sono riuscita a fermare e che crescono in maniera esponenziale. Impossibile pentirmi: adesso ogni giorno devo “procacciare” il lavoro per costruirmi uno stipendio, che prima avevo assicurato; questa cosa mi dà ancora più stimoli a creare nuovi progetti, a inventare nuove cose: lavoro e mi diverto, mi diverto e lavoro.

Nella lettera in cui spiegavi la tua scelta raccontavi di averlo fatto (anche) per i tuoi figli. Ci puoi spiegare perché?

I miei figli non sono il motivo della mia scelta, ma di certo riceveranno un beneficio dal mio cambio di vita: intanto quest’estate sono stata sempre con loro, ogni giorno al mare o giù di lì, lavorando la sera, quando loro si addormentavano; nel tempo a seguire, il grande potrà andare a scuola “senza tempo pieno”, come si usava ai nostri tempi, e il pomeriggio farà la lezione allo stesso tavolo dove io scrivo, potendo contare, all’occorrenza, di un aiuto.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Il lavoro di blogger consiste nella scrittura di articoli, per il proprio portale o per altri, dietro una strategia di comunicazione pensata e studiata a tavolino; a latere, organizzo corsi per blogger che vogliono imparare i primi passi e per quelli che vogliono far diventare la loro passione una professione.

Ci descrivi com’è la tua giornata tipo? 

La differenza tra il prima e l’adesso sta solo nel cambio della postazione di lavoro, non più fuori ma in casa. Croce e delizia, l’ufficio in casa mi permette di essere sempre disponibile per i miei bimbi. Esco per tenere o seguire corsi di formazione: c’è sempre da imparare e nel lavoro online bisogna essere sempre al passo con le novità; inoltre, incontrare colleghi permette di scambiare vedute e fare rete.

Era tanto che pensavi di fare questa scelta?

Sicuramente da quando ho iniziato a capire che con un blog si poteva guadagnare: perché io ho veramente iniziato per gioco, per poi cominciare, pian piano, a studiare, da autodidatta, perché è bene avere anche qualche conoscenza tecnica.

In casa come l’hanno presa?

Stranamente bene. Mio marito aveva ormai capito che ero entrata in una strada senza uscita; mia madre era già tanto che mi diceva di “buttarmi”; mio padre sostiene che lui non s’intende di computer, ma che se mio marito, uomo di numeri, non si è opposto, vuol dire che non mi sono buttata: i tempi erano maturi.

Come ti vedi tra dieci anni?

Felice, come lo sono da quando ho preso la “grande decisione”.

Parliamo ora un po’ di Pisa. Cosa ti piace di più e cosa di meno?

Mi piacciono i monumenti, soprattutto la zona “di qua d’Arno”, a Tramontana, quella che bazzicavo ai tempi dell’Università. Mi piace assai meno il modo con cui la città è amministrata: negli ultimi anni è veramente tenuta male, sporca e, soprattutto, pericolosa.

Ti piace cucinare?

Prima dei figli, amavo cucinare, insieme a mio marito. Adesso è diventato un deliro, con due affamati urlanti, preparare qualcosa da mettere in tavola. Devo sempre aspettare che mio marito rientri dal lavoro e allora ci dividiamo: lui guarda i bimbi, io cucino.

Il tuo piatto preferito?

Amo la pizza: di solito la mangiamo almeno una volta alla settimana. O la prendiamo in pizzeria o la fa il consorte: è forse l’unico piatto in cui è molto più bravo di me. Ed io ne approfitto!

Cosa bolle in pentola?

Aspetto con gloria l’inizio della scuola per poter dedicare delle intere mattinate (mi sembrano un miraggio!) alla scrittura. Oltre a nuovi corsi da organizzare, in pentola bolle il secondo libro (il primo è Pillole di Blogging!), che ha preso forma nella mia mente durante l’estate. E poi nuovi viaggi, non solo per alimentare il blog ma per la voglia di conoscenza che, pian piano, sto trasmettendo a tutta la famiglia!

I blog di Silvia Ceriegi:

www.trippando.it
www.mammaciporti.it

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