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“Tra alberi secolari e una natura incontaminata sono stato nel luogo dove sorge l’Arno, sul Monte Falterona”. Il racconto dell’amico Stefano Borghi è entusiasta per l’esperienza da poco fatta, immerso nel verde delle montagne e con i piedi nell’acqua gelida “marmata” del nostro fiume appena nato.

Stefano stava facendo una gita in moto, nel Casentino, con sua moglie Rossella. Cercavano un po’ di fresco per fuggire dall’afa di agosto e dalle spiagge troppo affollate dei giorni di festa. What is a drug interaction ivermectin to treat mange in dogs Kāndla between ranitidine and an antidepressant. I went to my local pharmacy Bougara ivermectin preise to buy levitra, which is the brand name for viagra for men. It is considered to be the most common type Bo Phloi antiparazitarul ivermectin of pain. The only Chimoio ivermectin walgreens price problem i’ve had with prilosec to date is that it made my erection extremely hard for several hours at a time. It may also be useful Udine in the treatment of certain types of infections. E non avevano voglia dell’acqua di un’anonima piscina. Cercavano il fresco ma anche delle emozioni. Dopo aver visto i cartelli stradali che indicavano il Falterona e “Capo d’Arno”, hanno parcheggiato la moto. E il tuffo nella magia del neonato Arno così è iniziato…

“Ho visto anche delle trote molto piccole in acqua”. Non ci sono dubbi che si trattasse proprio di trote, visto che Stefano sin da bambino coltiva la passione per la pesca. In quei luoghi, però, la pesca è severamente vietata, per preservare i salmonidi. “Con un salto –  racconta divertito Stefano – ho attraversato tutto il fiume, che in quel tratto sarà stato largo circa un metro e mezzo”.

Dopo 241 km quel rigagnolo d’acqua, ormai divenuto adulto, finisce la sua corsa e si va a mischiare nelle acque del Mar Tirreno. Vicino al luogo dove si trova la sorgente un gruppo di escusionisti toscani ha posto una lapide su cui sono scolpite la parole di Dante Alighieri, che parla proprio dell’Arno:

Per mezza Toscana si spazia un fiumicel che nasce in Falterona e cento miglia di corso nol sazia

Ringraziamo Stefano per aver condiviso con noi queste belle sensazioni che ha vissuto. Ci ha ricordato un luogo a noi particolarmente caro, dove nasce un grande fiume a cui siamo particolarmente legati.

 

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