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La magia della Torre di Pisa potrà essere ammirata anche di sera, fino alle 22. Un appuntamento da non perdere, fino al 31 agosto, che si estende anche a un altro monumento importante di Piazza dei Miracoli, il Camposanto monumentale. L’allungamento degli orari scatta dal giorno di San Ranieri (17 giugno), patrono di Pisa. Vuole essere, quindi, un “regalo” per i pisani ma anche per i turisti che, in migliaia, accorrono da tutto il mondo.

Fortemente voluta dall’Opera della Primaziale Pisana, l’iniziativa nasce dalla volontà di creare delle occasioni diverse di fruizione del patrimonio monumentale della Piazza. Perché il patrimonio artistico e culturale è immenso, e può vivere (ed essere goduto) anche in orari serali, compatibilmente con le esigenze legate alla sicurezza e alla sorveglianza.

Con i suoi 58,36 metri di altezza e i suoi 273 gradini, la Torre lascia a bocca aperta tutti. E non solo perché pende. Salire in cima vuol dire vivere un’emozione unica, godendo, tra l’altro, di una vista favolosa, resa ancor più bella – e unica – dai colori del tramonto, con la città che, dopo la frenesia della giornata, ritorna piacevolmente alla quiete della notte. Senza ombra di dubbio la Torre è il gioiello di Piazza dei Miracoli di Pisa. Ma, chi conosce Pisa o ha avuto il privilegio di poterla visitare, sa bene che è tutta la piazza a meritare, nel suo complesso, una visita approfondita. Perché le bellezze sono davvero numerose.

Camposanto di notte

A partire, ad esempio, da un altro monumento che resterà aperto di sera, il Camposanto. Chi lo visiterà potrà ammirare l’ultimo episodio del “Ciclo del Trionfo della Morte”, il Giudizio Universale di Buonamico Buffalmacco, da pochi mesi ricollocato in Camposanto dopo che un efficace restauro ha riportato alla luce il primitivo splendore. La visita notturna, grazie ad una suggestiva illuminazione, valorizza notevolmente gli affreschi.

Ultimo “arrivato” tra i monumenti della Piazza, in ordine di costruzione, il Camposanto è un chiostro quadrangolare che, con la facciata marmorea è una delle più antiche architetture medievali destinate al culto dei defunti. Fu ideato per la sepoltura dei morti ma anche per educare i vivi, invitandoli a riflettere sulla vita terrena ed eterna grazie all’imponente ciclo di affreschi.

Per informazioniwww.opapisa.it

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