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L’Arno.it vede la luce in uno dei periodi più belli per Pisa. Anzi, il periodo più entusiasmante, quello che raccoglie le feste più importanti e sentite dai pisani, molto apprezzate anche da chi pisano non è ma ha avuto la fortuna di poterle vivere almeno una volta nella vita. Parliamo della Luminara, di San Ranieri, del Gioco del Ponte e quest’anno anche della Regata delle Antiche Repubbliche marinare, che si tiene a Pisa. Un’occasione unica per riscoprire e assaporare a fondo lo spirito della pisanità.

Questo è il programma completo dei festeggiamenti.

Si parte il 15 giugno con “aspettando la Luminara”, una suggestiva processione in Arno di barche illuminate. Le emozioni della Luminara si rinnovano ogni anno, da secoli, la vigilia di San Ranieri, il 16 giugno, con la magia dei lumini sui lungarni che trasmettono emozioni uniche. La festa risale al 25 marzo 1688, quando nella cappella del Duomo di Pisa, intitolata all’Incoronata, fu collocata l’urna che contiene il corpo di Ranieri degli Scaccieri, patrono della città, morto nel 1161. Fu il Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici a volere che l’antica urna che conteneva la reliquia venisse sostituita con una più moderna e sfarzosa. In occasione della traslazione dell’urna in città si tenne una festa memorabile, che poi fu ripetuta ogni tre anni. Dall’Ottocento si iniziò a chiamarla Luminara. Ma l’idea di fare festa con i lumini sui lungarni non era nuova. C’è un documento storico che fa risalire la tradizione almeno già al 1337.

Il giorno seguente, in occasione della festa del Santo patrono, le acque dell’Arno ospitano la Regata tra i quattro rioni storici di Pisa: Santa Maria, San Francesco, Sant’Antonio e San Martino. Otto vogatori su ogni imbarcazione, un timoniere e un montatore. A quest’ultimo spetta il delicato compito di arrampicarsi su un pennone, posto all’arrivo su una piattaforma galleggiante, per recuperare la bandiera blu della vittoria. Questa usanza di assegnare un palio risale all’impresa di Lepanto (1571), quando le truppe cristiane dopo aver abbordato l’ammiraglia turca si arrampicarono in cima al pennone per strappare la fiamma da combattimento. Altro particolare degno di nota: le imbarcazioni si ispirano, nella forma, alle fregate dell’Ordine mediceo dei cavalieri di Santo Stefano.

Quest’anno la Regata delle Antiche Repubbliche marinare si terrà a Pisa il 18 giugno. Si disputano l’ambito trofeo gli equipaggi delle città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia La storica competizione, che simboleggia la grandezza marinara delle quattro città, è preceduta da un bellissimo corteo storico, con figuranti in costume che, con bandiere, trombe e tamburi, interpretano episodi e personaggi legati alla storia delle quattro repubbliche marinare.

La Regata si svolge su un percorso lungo 2 km, che si differenzia a seconda della località: ad Amalfi si rema nel mar Tirreno lungo la costa, a Genova nel mar Ligure all’interno del bacino portuale, a Pisa nel fiume Arno, controcorrente, a Venezia nella laguna. La prima città che taglia il traguardo conquista l’ambito trofeo in oro e argento, realizzato dalla Scuola orafa fiorentina, che rimane nelle mani della città vincitrice per un anno, per poi essere rimesso in palio in occasione della Regata successiva.

A chiudere col “botto” il Giugno pisano è il Gioco del Ponte, che si combatte sul ponte di Mezzo la sera dell’ultimo sabato di giugno. La veglia del Gioco si tiene il venerdì precedente la battaglia al carrello, con iniziative gastronomiche, culturali e storiche.

Un’antica stampa del Gioco del Ponte (Wikipedia)

Ogni anno il “Giugno Pisano” presenta interessanti iniziative in campo culturale-artistico (aperture straordinarie di musei, monumenti e mostre), letterario (presentazioni di volumi e letture pubbliche di brani in prosa o in vernacolo) per vivere Pisa in tutte le sue sfumature.

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